
Angelo Luciano Tondelli, il partigiano di 20 anni fucilato in nome della Libertà
Il 19 novembre fu condotto sulla piazza di Ciano d’Enza e fucilato…

Il 19 novembre fu condotto sulla piazza di Ciano d’Enza e fucilato…

La mattina del 19 settembre 1944, mentre Franco e Renato stavano aprendo il negozio, vennero prelevati dai fascisti durante una serie di arresti nominativi di partigiani e collaboratori della Resistenza….

In primavera arrivò la notizia che mentre i tedeschi si stavano ritirando dalle posizioni che avevano conquistato, stavano compiendo rastrellamenti proprio in quella zona. «Maso» decise di scendere con i suoi uomini dalla Malga Cjamp…

Per un tempo sicuramente sembratogli interminabile, era rimasto in quella fossa tra i cadaveri sanguinanti degli altri Partigiani….

In quei lunghi mesi la violenza su di lei crebbe, in proporzione al suo ostinato silenzio: botte, insulti, umiliazioni fisiche e morali, violenza sessuale, sevizie di vario genere e con vari sistemi, fra cui l’elettricità….

Pugni, calci di moschetto, pedate, sputi, i fascisti sembravano voler infierire sui corpi dei due giovani già allo stremo delle forze. Era una gara a chi picchiava più forte, con più ferocia, era una lezione a cui tutti dovevano assistere, un esempio dello «stile fascista» che i presenti avrebbero dovuto ricordare e raccontare….

Don Giuseppe, probabilmente grazie all’intervento dell’arciprete di Pordenone, Gioacchino Muccin, venne rinchiuso nel seminario di Vittorio Veneto, nel quale fu costretto a soggiornare fino alla Liberazione. Da quel giorno si fece chiamare «Don Galera»….
Le nostres storie direttamente nella tua mailbox