
Memorie dal Gulag… parte 2
La terza volta andai in cella di rigore il giorno del mio compleanno, in ottobre.
Avevo compiuto 19 anni….

La terza volta andai in cella di rigore il giorno del mio compleanno, in ottobre.
Avevo compiuto 19 anni….

In quei lunghi mesi la violenza su di lei crebbe, in proporzione al suo ostinato silenzio: botte, insulti, umiliazioni fisiche e morali, violenza sessuale, sevizie di vario genere e con vari sistemi, fra cui l’elettricità….

Pugni, calci di moschetto, pedate, sputi, i fascisti sembravano voler infierire sui corpi dei due giovani già allo stremo delle forze. Era una gara a chi picchiava più forte, con più ferocia, era una lezione a cui tutti dovevano assistere, un esempio dello «stile fascista» che i presenti avrebbero dovuto ricordare e raccontare….

Don Giuseppe, probabilmente grazie all’intervento dell’arciprete di Pordenone, Gioacchino Muccin, venne rinchiuso nel seminario di Vittorio Veneto, nel quale fu costretto a soggiornare fino alla Liberazione. Da quel giorno si fece chiamare «Don Galera»….


Iniziò con i politici che dividevano le persone tra “noi” e “loro”.
Iniziò con i discorsi di odio e di intolleranza, nelle piazze e attraverso i mezzi di comunicazione….

Numerose nel minuscolo borgo le rocce affioranti, segnate da incisioni e coppelle… ed ecco che per spiegare l’inspiegabile subentra la leggenda…

Ci sono segni di distruzione in tutte le case. In un’abitazione non è stato risparmiato nemmeno il cane e sono stati distrutti i libri religiosi….

Insieme, dopo l’armistizio, aderirono alla Resistenza, entrando nella «7ª brigata GAP “Gianni Garibaldi”». Erano staffette addette al servizio informazioni e di collegamento. Il suo nome di battaglia era «Vilma»…
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