
Il coraggio di Leda Antinori, la Partigiana di 18 anni morta per la libertà
Il 20 dicembre raggiunse Fano, che nel frattempo era stata liberata dalla «3ª Divisione “Carpazi”». Il suo corpo era stremato….

Il 20 dicembre raggiunse Fano, che nel frattempo era stata liberata dalla «3ª Divisione “Carpazi”». Il suo corpo era stremato….

Furono trasferite a Villa Triste, sede della tristemente nota “Banda Carità”, conosciuta per l’efferatezza dei propri metodi. Finire nelle loro mani significava patire indicibile pene prima della morte e avere già il proprio destino segnato…

Villanorma, venne portata a Pieris, una frazione di San Canzian d’Isonzo per essere interrogata. Volevano sapere da lei i nomi di quelli che si nascondevano in montagna. La torturarono per giorni, con ogni mezzo a disposizione…

“Ho saputo fin dal principio che ad Auschwitz saremmo stati gasati. Quando avete fatto la selezione, ho evitato di essere messa tra gli abili al lavoro, perché volevo seguire i bambini. Volevo fare questa esperienza in piena coscienza. Spero che presto tutto sarà finito…”

La loro baita venne accerchiata. I suoi compagni, visto il pericolo, le suggerirono di fuggire e mettersi in salvo. Rita rispose semplicemente: «Vuialtri g’avi voia di scherzare»…..

Era il 2 aprile del 1945. Ondina si apprestava a coprire a piedi i 1.300 km che separavano la Polonia meridionale da Trieste….

Nella Garibaldi svolse diverse mansioni, non tirandosi mai indietro anche nelle operazioni più pericolose. In un primo tempo si adoperò come crocerossina, prestando soccorso ai compagni feriti. In seguito, avendo dimostrato grande coraggio, iniziò a prendere parte ad azioni sul campo….

Lica e Albe decisero di salire in montagna, per unirsi alla «Divisone Valdossola», dove si occuparono della stampa clandestina e di molte altre attività….

Il suo coraggio e il suo valore la portarono a diventare vice comandante del Battaglione “Matteotti”, della Divisione Garibaldi “Modena”…..
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