
Clementina Sussetto, la Partigiana fucilata ai murazzi del Po
Individuata come appartenente ai gruppi Partigiani, Clementina era stata arrestata dalle «Brigate Nere» l’8 febbraio 1945…

Individuata come appartenente ai gruppi Partigiani, Clementina era stata arrestata dalle «Brigate Nere» l’8 febbraio 1945…

«Battisti» era impossibilitato a proseguire oltre. In seguito a una caduta aveva un ginocchio dolorante e gonfio. Accanto a lui rimase «Paola»….

Morì il 27 aprile 1945, due giorni dopo la Liberazione, per mano dei fascisti….

La importunarono e quando Graziella reagì, uno di loro le mise le mani addosso e si accorse dell’arma che portava. La arrestarono immediatamente…

Era quasi giunta a destinazione quando venne individuata e arrestata dai soldati nazisti. La interrogarono e, non ottenendo da lei nessuna informazione utile, decisero di ucciderla…

Ad Auschwitz dimostrò coraggio e forza d’animo, mettendo in pratica gli insegnamenti ricevuti. Rimase al campo fino alla metà di agosto, quando poi venne trasferita a Ravensbrück. …

Nella notte fra il 12 e il 13 marzo, dopo la mezzanotte, sulla sponda del Canale Pellerina, arrivarono le tre donne con i loro aguzzini. Subirono violenze e poi vennero fucilate….

Non appena aveva chiuso la porta, venne colpita da alcuni colpi di arma da fuoco, che la ferirono in maniera grave. ….

….«Mia nonna, poveretta, […] appena saputo della cosa è corsa sul posto, e non glielo hanno voluto dare subito, il corpo, così tutto il giorno lei è stata lì, con le gambe di mia mamma attaccate al petto, perché i fascisti lo lasciavano attaccato al palo il corpo per dimostrazione, e mia nonna è stata lì tutto il giorno. Non si è mai mossa»….
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