II Guerra Mondiale

Modesta Rossi, la partigiana morta abbracciata al suo bambino

Fu legata ad una sedia con in braccio il figlio più piccolo di 13 mesi. Quando si rifiutò di parlare uno dei soldati pugnalò il piccolo.
Modesta lo guardò impotente mentre moriva e poco dopo toccò a lei.
Fu uccisa a pugnalate e abbandonata insieme ad altre 4 persone in una capanna che poi fu data alle fiamme…

Cecilia Deganutti, la partigiana arsa viva dai nazisti

Cecilia Deganutti fu arrestata dalle Sicherheitsdienst, torturata con l’elettricità e bastonata. Il 4 aprile, insieme ad altri 12 detenuti, fu prelevata dal carcere del Coroneo di Trieste, dove era detenuta e condotta presso la Risiera di San Sabba. Venne arsa viva insieme ai suoi compagni nel forno crematorio del campo…

EMPjFkPXYAA_kVN

Sonya, dall’etere al vento: una danzatrice contro i nazisti

A preparare l’offensiva del 1944 con cui gli Alleati riconquistarono la Francia, contribuirono anche diverse donne francesi o inglesi, specificamente addestrate in Inghilterra, che furono paracadutate a più riprese dietro le linee nemiche e si avvalsero della collaborazione della Resistenza locale per nascondersi, spostarsi e trasmettere informazioni. Una di queste donne fu Sonya Olschanezky…

csm_Transport_in_dt_Kriegsgefangenenlager_58f0fc1658

Elsa Stefani, la “fatina buona dei prigionieri”

Elsa nel ’43 aveva 22 anni. Era bella, giovane, sfrontata con i tedeschi che spadroneggiavano nella zona di Bolzano. Non aveva paura di loro, dei loro mitra, delle urla. Quei soldati nemici lei li affrontava a testa alta, incoraggiava i prigionieri a non perdersi d’animo…

1f42fe77-d0aa-411f-a485-7a1d193d941e_large

Irma Bandiera – passeranno i morti, ma resteranno i sogni

Per sette giorni fu picchiata, seviziata e interrogata dai fascisti della Compagnia Autonoma Speciale, guidati dal Capitano Renato Tartarotti.
Le fecero di tutto per piegare la sua resistenza, arrivarono perfino ad accecarla con una baionetta.
Irma non disse una parola…

Nome di battaglia Leda

Nel 1953 le fu assegnata una medaglia d’argento al valor militare. Il Ministro della Difesa Paolo Emilio Taviani, sorpreso di trovarsi di fronte a una donna, le domandò: “Lei è la vedova del decorato?”; al che la Ottobrini rispose: “No, la decorata sono io!”.
Storia di Lucia, nome di battaglia Leda.

Bundesarchiv_Bild_146-1975-078-27A,_Russland,_Panzer_III

La strage nazista di Castiglione di Sicilia

L’eccidio di Castiglione di Sicilia, in provincia di Catania, fu la seconda strage nazista in Italia.
Castiglione di Sicilia era un piccolo paese di circa 1000 abitanti, alle pendici dell’Etna. Sedici morti, venti feriti, trecento prigionieri… troppo per un paese così piccolo…

romnazismo-755x491

I rastrellamenti di Rom e Sinti durante il regime fascista

Fra il 1938 e il 1940 furono emanati ordini di pulizia etnica ai danni di tutti i Sinti e i Rom presenti sul territorio Italiano. Ritenuti asociali e irrecuperabili per alcune caratteristiche intrinseche alla loro stirpe, vennero condannati alla soluzione finale…

CONDIVIDI

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su whatsapp
Condividi su email

COMMENTI

Le nostres storie direttamente nella tua mailbox