Rosella Reali

Sono nata nel marzo 1971 a Domodossola, in quella valle meravigliosa che è l’Ossola, giardino dalle bellezze impareggiabili delle Alpi. La passione per la montagna e la fotografia sono il mio motore. Il mio primo articolo con i Viaggiatori Ignoranti risale al 26 luglio 2016: una grande emozione e la nascita di una passione che è cresciuta dentro di me giorno per giorno. Da quel giorno non mi sono più fermata. Ho collaborato con il settimanale Eco Risveglio, dal 2016 al 2018, raccontando storie della nostra valle. Il mio primo libro è del novembre 2018, È una storia da non raccontare, pubblicato con Albatros Edizioni, scritto in collaborazione con Fabio Casalini. Il nuovo sito dei Viaggiatori Ignoranti? È il concretizzarsi di una serie di idee che per anni ho tenuto nel cassetto e che grazie ad una preziona collaborazione si sono concretizzate giorno per giorno. Progetti futuri? Molti e sempre con l’entusiasmo e il sorriso che mi contraddistinguono.

I MIEI ARTICOLI

La Storia del Maestro e della Libraia del Blocco 31 di Auschwitz

In quel luogo, fatto di fumo, cenere, morte e sofferenza, dove gli esseri umani erano un numero, senza nome, un pezzo abile o no al lavoro, dove il domani era una conquista, quei libri rappresentavano la speranza di farcela, un modo per fuggire dalle catene che la soluzione finale aveva stretto intorno a loro….

Moby Prince, una tragedia tutta italiana

Il traghetto, durante la percorrenza del canale  di uscita del porto, colpisce con la prua la petroliera Agip Abruzzo, petroliera della Snam, a 2,7 miglia (circa 5km) dalla costa livornese, sfondando la cisterna numero 7, contenente circa 2700 tonnellate di petrolio Iranian Light…

STANISLAWA LESZCZYŃSKA, l’eroica ostetrica di Auschwitz

Li faceva nascere nel caminetto che si trovava in un angolo del dormitorio. Al posto di bende e garze, usava una coperta sporca che doveva scuotere da pidocchi e parassiti. Le donne della baracca facevano asciugare i pannolini adagiandoli sulla pancia o sulle cosce, perché appenderli dentro la camerata era punibile con la morte….

Vittime senza nome

Quando si avvicina a quel giovane corpo senza vita, si accorge che in una tasca del giubbotto che indossa, piegata e cucita con cura, c’è la sua pagella….

Chi vuole la mamma?

A Sergio e agli altri bambini fu iniettata una dose di morfina e furono quindi impiccati alle pareti della stanza….

CONDIVIDI

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su whatsapp
Condividi su email

COMMENTI

Le nostres storie direttamente nella tua mailbox