Fabio Casalini

Nato nel 1971 a Verbania, dove l’aria del Lago Maggiore si mescola con l’impetuoso vento che, rapido, scende dalle Alpi Lepontine. Ha trascorso gli ultimi venti anni con una sola domanda nella mente: da dove veniamo? Spenderà i prossimi a cercare una risposta che sa di non trovare, ma che, ne è certo, lo porterà un po’ più vicino alla verità, sempre che n’esista una.  È il fondatore del seguito progetto dei Viaggiatori Ignoranti. A novembre del 2015 ha pubblicato il suo primo libro dal titolo “Mai Vivi, Mai Morti” per la casa editrice Giuliano Ladolfi, nel quale analizza, insieme al coautore Francesco Teruggi, il rito del Ritorno alla vita dei bimbi nati-morti. Da marzo del 2015, sino a tutto il 2018,  ha collaborato con il settimanale Eco Risveglio, per il quale ha proposto storie, racconti e resoconti della sua terra d’origine. Ha pubblicato, nel febbraio del 2015, un articolo per la rivista Italia Misteriosa che riguardava le pitture rupestri della Balma dei Cervi in Valle Antigorio. Nel novembre del 2018 ha pubblicato il suo secondo libro dal titolo “E’ una storia da non raccontare” per la casa editrice Albatros, nel quale analizza, insieme alla coautrice Rosella Reali, cause, contesti e conseguenze delle eresie medievali. 

I MIEI ARTICOLI

Quando i matti occuparono il manicomio di Colorno

L’occupazione dell’ospedale psichiatrico coinvolse gli infermieri, i medici, i degenti e i loro familiari; realtà diverse, con storie differenti, ma con un unico obiettivo: trasformare una istituzione vecchia, chiusa, in un luogo di cura e di assistenza

Una storia che iniziò ad Auschwitz per concludersi in Plaza de Mayo

Vera, di famiglia ebrea, nel 1939 si rifugia in Argentina per scampare alle leggi razziali fasciste. Dopo l’ascesa al potere della dittatura militare di Jorge Rafael Videla, diventa una madre di Plaza de Mayo in seguito alla morte della figlia Franca.

Pepe Mujica, il presidente più povero del mondo

«Io consumo il necessario ma non accetto lo spreco. Perché quando compro qualcosa non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli. E il tempo della vita è un bene nei confronti del quale bisogna essere avari. Bisogna conservarlo per le cose che ci piacciono e ci motivano. Questo tempo per se stessi io lo chiamo libertà. E se vuoi essere libero devi essere sobrio nei consumi. L’alternativa è farti schiavizzare dal lavoro per permetterti consumi cospicui che però ti tolgono il tempo per vivere».
La storia del Pepe, il presidente più povero del mondo.

Noche de los Lápices (la notte delle matite)

Quella che nel ricordo popolare viene definita come Notte delle matite spezzate ebbe luogo a La Plata nella notte del 16 settembre 1976, quando vennero sequestrati sei studenti. Questa è la loro storia.

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