Alessandro Borgogno

Vivo e lavoro a Roma, dove sono nato il 5 dicembre del 1965. Il mio percorso formativo è alquanto tortuoso: ho frequentato il liceo artistico e poi la facoltà di scienze biologiche, ho conseguito poi attestati professionali come programmatore e come fotoreporter. Lavoro in un’azienda di informatica e consulenza come Project Manager. Dal padre veneto ho ereditato la riservatezza e la sincerità delle genti dolomitiche e dalla madre lo spirito partigiano della resistenza e la cultura millenaria e il cosmopolitismo della città eterna. Ho molte passioni: l’arte, la natura, i viaggi, la storia, la musica, il cinema, la fotografia, la scrittura. Ho pubblicato molti racconti e alcuni libri, fra i quali “Il Genio e L’Architetto” (dedicato a Bernini e Borromini) e “Mi fai Specie” (dialoghi evoluzionistici su quanto gli uomini avrebbero da imparare dagli animali) con L’Erudita Editrice e Manifesto Libri. Collaboro con diversi blog di viaggi, fotografia e argomenti vari. Le mie foto hanno vinto più di un concorso e sono state pubblicate su testate e network nazionali ed anche esposte al MACRO di Roma. Anche alcuni miei cortometraggi sono stati selezionati e proiettati in festival cinematografici e concorsi. Cerco spesso di mettere tutte queste cose insieme, e magari qualche volta esagero.

I MIEI ARTICOLI

L’uccisione di Babbo Natale

Era il 1976 quando un giovane Francesco De Gregori, fresco del successo clamoroso del suo album “Rimmel”, diede alle stampe un nuovo album. Fra le tracce del disco c’era una ballata dall’apparenza quasi infantile, simile ad una cantilena della buonanotte, ma il cui titolo già denunciava inquietanti risvolti: “L’uccisione di Babbo Natale”. …

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Gli orologi del Vajont

Una serie di orologi ritrovati fra il fango e le macerie. A vederli ci si immagina facilmente il valore che potevano avere, nel 1963, quegli orologi per le persone che li portavano. Oggetti preziosi, utili, prestigiosi anche per le persone umili quando non povere, che proprio nel portare un orologio così trovavano motivo di dignità e riscatto.
E naturalmente le lancette… tutte orrendamente ferme su un unico orario.
Intorno alle 22 e 45….

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Victor Hugo e la Nostra Signora di Parigi

“Ogni faccia, ogni pietra del venerabile monumento è una pagina non soltanto della storia del paese, ma anche della storia della scienza e dell’arte.” (Victor

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“Fu allora che vidi il Pendolo”

“Fu allora che vidi il Pendolo.” Con queste parole Umberto Eco iniziò il suo secondo, straordinario romanzo, intitolato proprio “Il Pendolo di Foucault”. Una vertiginosa

Il tempo della Rosa

Negli anni che vanno dal 1309 al 1377 la sede papale si sposta da Roma ad Avignone, in Francia. E’ quindi inevitabilmente un periodo del tutto particolare, durante il quale la chiesa cattolica apostolica romana vive un momento di straordinaria complessità, e debolezza…

Gli altri Nomi della Rosa

Dopo il luogo (le diverse abbazie ispiratrici), e i due principali protagonisti (Guglielmo da Baskerville e Adso da Melk), proviamo a proseguire con alcuni degli altri importanti personaggi del racconto….

Nome della Rosa - Alessandro Borgogno

I Luoghi e i Nomi della Rosa

E’ abbastanza noto che come principale fonte di ispirazione per la grande abbazia entro le cui mura si svolge l’intera vicenda, Eco prese anzitutto la Sacra di San Michele, monumento simbolo del suo Piemonte…..

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Galleggiando fra le ninfee

Si sa che qualsiasi discorso si faccia intorno ad un quadro o ad un’opera d’arte in genere può cambiare radicalmente nel momento in cui finalmente la si riesce a vedere dal vivo. E’ sicuramente il caso delle famose Nymphéas di Claude Monet…

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