«È davvero meraviglioso che io non abbia lasciato perdere tutti i miei ideali perché sembrano assurdi e impossibili da realizzare.
Eppure me li tengo stretti perché, malgrado tutto, credo ancora che la gente sia veramente buona di cuore. Semplicemente non posso fondare le mie speranze sulla confusione, sulla miseria e sulla morte. Vedo il mondo che si trasforma gradualmente in una terra inospitale; sento avvicinarsi il tuono che distruggerà anche noi; posso percepire le sofferenze di milioni di persone; ma, se guardo il cielo lassù, penso che tutto tornerà al suo posto, che anche questa crudeltà avrà fine e che ritorneranno la pace e la tranquillità».
A scrivere queste righe sul suo diario segreto, è stata Anna Frank, costretta per sfuggire ai rastrellamenti nazisti e a vivere in clandestinità in un appartamento segreto per 2 lunghi anni.
Queste parole risuonano assolutamente attuali e vere, forti e a tratti sconvolgenti se si pensa al conflitto in corso nella striscia di Gaza. La storia, nonostante le sue brutture, non ha insegnato nulla, perché cambiano gli attori, ma la trama del film è sempre la stessa: morte e distruzione….





