La strana storia del dottor Henry Howard Holmes e del suo castello degli omicidi

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Tra il 1892 e il 1894 le vittime furono centinaia, di ogni età e di ogni natura: garzoni, turisti, amanti, complici dello stesso Holmes, amici e conoscenti....

Henry Howard Holmes, nato Herman Webster Mudget nel 1861 nel New Hampshire, sognò fin da piccolo di diventare medico, professione che poi in futuro svolse. La sua infanzia fu caratterizzata dalle violenze del padre, affetto da una grave forma di alcolismo e dagli atti di bullismo a scuola.
Si racconta che una volta venne costretto a toccare un cranio; questa cosa inspiegabilmente gli provocò un morboso interesse e negli anni iniziò a dedicarsi all’autopsia degli animali.
Si iscrisse alla Facoltà di Medicina ma ben presto venne cacciato per aver truffato l’assicurazione.
Si sposò e si trasferì vicino Chicago, dove cambiò il proprio nome in Henry Howard Holmes. Fu in questo periodo che avvelenò la sua prima vittima, una donna, per questioni di profitto. Poco tempo dopo, letto l’annuncio di una anziana donna che cercava un aiutante per la propria farmacia, si presentò a casa sua e non solo si offrì di gestire lui stesso l’attività, ma le promise di guarire il marito malato. Cosa che ovviamente non fece, perché lo avvelenò.
Dopo aver preso le redini della farmacia, la donna sparì nel nulla senza mai ricevere il compenso che l’uomo le aveva promesso. Negli anni e grazie a una gran serie di frodi assicurative, Holmes riuscì a costruire un’enorme palazzo di tre piani, soprannominato “il castello“, che aveva lo scopo di abitazione, luogo di lavoro e albergo.
Ma questa costruzione aveva delle insidie: venne ideato per essere una vera e propria trappola mortale per chiunque avesse soggiornato nelle camere. Un insieme di botole segrete, spioncini, stanze insonorizzate, camere isolate per diventare camere a gas, porte blindate, erano il luogo perfetto per uccidere in maniera complessa e geniale le sue vittime. Vi era anche una cantina dove erano stati posizionati una piscina piena di acido e un forno crematorio.
Tra il 1892 e il 1894 le vittime furono centinaia, di ogni età e di ogni natura: garzoni, turisti, amanti, complici dello stesso Holmes, amici e conoscenti. Le vittime venivano poi riutilizzate per scopi scientifici non ben definiti o le loro ossa rivendute alle facoltà di medicina. Nessuno ebbe mai il sospetto, nonostante le molte sparizioni nella zona.
Ma qualcosa andò storto. Nel 1894, accerchiato dai creditori, Holmes decise di abbandonare il castello e un suo complice nelle truffe, furioso per aver perso l’amante, sua sorella e sua figlia, eliminate per errore dallo stesso Holmes, diede fuoco al castello. Holmes cercò di intascarsi l’assicurazione per incendio accidentale ma un ispettore del fisco mandò a monte la truffa, scoprendo che l’incendio era doloso.
Finito in carcere, conobbe un uomo, tale Marion Hedgpeth che divenne, dopo la loro scarcerazione, suo complice in un omicidio con scopo di truffa. Il piano andò a buon fine ma Holmes sparì senza dare il dovuto al socio. Quegli allora denunciò Holmes all’assicurazione e il 17 novembre 1894 venne arrestato a Boston mentre cercava di imbarcarsi per l’Europa.
In carcere venne accusato di 4 omicidi, divenuti prima 27 per sua confessione, arrivati a 150 dopo il ritrovamento di alcuni resti tra le macerie del castello.
Nel 1895 iniziò il processo al termine del quale venne però ritenuto colpevole di “soli” 9 morti e di un gran numero di frodi assicurative.
Venne impiccato il 7 maggio 1896 all’età di 34 anni dopo quindici minuti di agonia per il cappio non posizionato adeguatamente. Le sue ultime parole al boia furono: “prenditi il tuo tempo vecchio, non fare pasticci”.
Come tanti altri serial killer della storia, anche la figura di Henry Howard Holmes divenne ispirazione per i personaggi di alcuni film e serie tv.
Per chi ha guardato la serie American Horror Story-Hotel, ricorderà, oltre a Lady Gaga, anche il personaggio interpretato da Evan Peters che veste i panni di James Patrick March, il direttore dell’albergo Cortez, dove viene ambientata la serie. Ebbene sia il personaggio che il motivo per cui ha costruito il Cortez sono liberamente ispirati a Holmes.

BIBLIOGRAFIA

Fotografia di : Sconosciuto – httpwww.weekendowo.plciekawostkip,psychopatyczni-mordercy-ktorzy-mieli-leczyc.html, Pubblico dominio, httpscommons.wikimedia.orgwindex.phpcurid=36507151

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