Cenerentola, la vera storia…..

Tempo di lettura: 4 minuti

Cenerentola è costretta a fare i lavori più umili e a dormire nella cenere vicino al camino. Un giorno viene organizzato un ballo al castello del Re della durata di tre giorni....

Oggi vi racconto la vicenda di Cenerentola.
Tutti noi conosciamo la versione Disney, con la giovane ragazza costretta a fare la sguattera dalle due sorellastre e dalla matrigna cattiva. I topolini che la aiutano, la fata madrina, la zucca che diventa carrozza. Ma Cenerentola da dove nasce?
Ovviamente quella di Disney è una versione molto edulcorata di quella dei fratelli Grimm e molto più simile alla versione di Perrault.
Ma come sempre c’è della realtà alla base della storia. Se oggi conosciamo Cenerentola è proprio grazie a Esopo che raccontò la storia di una schiava Rodopi, vissuta ai tempi di Ahmose II. Il Re si innamorò a tal punto della ragazza (presumibilmente una cortigiana) che decise di sposarla, facendo di lei la Regina. Ma al di là della storia a lieto fine e dalle tinte rosee, c’è un’altra versione macabra e inquietante.
E ovviamente, se parliamo di fiabe inquietanti, stiamo parlando delle fiabe dei fratelli Grimm.
Nella versione del 1812, non esiste la fata madrina ma una pianta di nocciolo; piantato da Cenerentola sulla tomba della madre come promessa sul letto di morte che le disse di scuoterne i rami ogni volta che voleva si avverasse un desiderio. Il padre si risposa ma la nuova moglie e le figlie di lei, lo tengono succube. Cenerentola è costretta a fare i lavori più umili e a dormire nella cenere vicino al camino. Un giorno viene organizzato un ballo al castello del Re della durata di tre giorni. Le due sorellastre ordinano a Cenerentola di prepararle per il ballo e di discernere una ciotola di lenticchie. Mentre si trova a dividere i legumi, arrivano due piccioni (e non dei topi) giungono e le chiedono di aiutarla. Terminato il lavoro, la ragazza sale sulla colombaia e osserva le due sorellastre danzare con il principe nel castello lì vicino. Il giorno dopo Cenerentola confessa alle due di averle viste ballare e loro decidono di far abbattere la colombaia, ordinando poi alla giovane di raccogliere un sacco di piselli.
Anche questa volta i piccioni la aiutano ma le dicono anche di andare al nocciolo sulla tomba della madre e chiedere dei bei vestiti per andare al ballo quella sera ma di tornare entro mezzanotte. Cenerentola va all’albero, esprime il desiderio, scuote le fronde e magicamente appaiono un abito d’argento, perle e scarpette d’argento. Va al ballo su una carrozza trainata da sei cavalli neri e il principe, credendo trattarsi di una principessa straniera, balla con lei tutta la notte. Le sorellastre ovviamente sono invidiose della sua bellezza e a mezzanotte fa ritorno a casa, lasciando gli abiti alla tomba della madre.
Il giorno dopo le sorelle, di cattivo umore, ordinano a Cenerentola di raccogliere altri piselli. Aiutata sempre dai due piccioni, Cenerentola fa il suo lavoro e poi si dirige nuovamente all’albero per chiedere un abito. Le verrà donato un abito d’oro e scarpette d’oro. Si recherà al ballo su una carrozza trainata da sei cavalli bianchi. Stavolta però il principe fa cospargere della pece sui gradini, in modo tale che Cenerentola non scappi. Ballano insieme e la ragazza non si accorge dell’ora. Fugge ma una scarpetta rimane incollata a uno dei gradini. Nei giorni successivi il principe cercherà invano la padrona della piccola scarpetta. Invita tutte le giovani del Regno al castello per provare la scarpetta promettendo che la fortunata verrà sposata. Saputo della ricerca e della promessa, anche le due sorellastre decidono di provarla.
E qui arriva la parte macabra della storia…
Avendo i piedi troppo grandi, le due sorellastre decidono di mutilarsi su consiglio della madre. Una si taglia il tallone. L’altra l’alluce. E non finisce qui…
Giunte insieme a Cenerentola al castello, i piccioni vedono il sangue uscire dalle scarpe e, capito del tentativo di inganno, prima avvertono il principe e poi le accecano a beccate ad un occhio ciascuna. Le due, non demordendo si scambiano di posto ma i piccioni le accecano anche all’altro occhio, rendendole totalmente cieche. Il principe a questo punto infila la scarpetta a Cenerentola che diventerà la futura sposa.

BIBLIOGRAFIA

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