Ada Zucchelli, la Partigiana fucilata dai fascisti

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Fu proprio «Olga» a tenere i contatti con i detenuti per definire con quale modalità si potesse intervenire. La sua attività divenne oggetto di interesse da parte dei soldati repubblichini...

Ada Zucchelli era nata il 25 febbraio 1917 a Calderara di Reno, in provincia di Bologna. I suoi genitori, Luigi e Maria Rapparini erano antifascisti. Aveva aderito attivamente alla Resistenza il 10 settembre 1943, entrando nella «7ª brigata Garibaldi GAP “Gianni”». Aveva operato a Bologna e nella zona di Calderara di Reno con il nome di battaglia di «Olga». Oltre a svolgere di collegamento come staffetta, era attiva nell’organizzazione di operazioni di sabotaggio e di assalto, fra le quali quella del 9 agosto 1944 al carcere di San Giovanni in Monte, per liberare alcuni prigionieri politici.
Fu proprio «Olga» a tenere i contatti con i detenuti per definire con quale modalità si potesse intervenire. La sua attività divenne oggetto di interesse da parte dei soldati repubblichini. In seguito alla delazione di uno sconosciuto, la giovane venne arrestata dalla «23ª Brigata Nera “Facchini”» in una casa in via Ponte Romano, al n° 34, a Bologna, insieme a suo nipote Roveno Marchesini «Ezio» e a Irma Pedrielli «Vilma». Nell’appartamento morirono in uno scontro a fuoco i Partigiani Angelo Castagnini «Tito», Sergio Galanti «Rana» e Renato Martelli, mentre un fascista veniva ferito. Solo successivamente a una serie di indagini i GAP scoprirono che quella loro sede era stata scoperta a causa della denuncia di un vicino che aveva riconosciuto uno dei Partigiani. I tre prigionieri, «Olga» compresa, vennero condotti alla caserma di via Borgolocchi, dove percosse e torture non vennero ampiamente profuse con lo scopo di ottenere informazioni. La loro detenzione terminò il 16 settembre quando all’alba vennero prelevati e condotti al Poligono di tiro di Bologna per essere fucilati.
La condanna come «nemici dello stato» venne eseguita alle ore 8:00.
Oggi Ada Zucchelli Olga è sepolta nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della Certosa di Bologna ed è ricordata nel Sacrario di Piazza Nettuno e nel Monumento alle Cadute partigiane a Villa Spada.

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