Maria Grazia Tommasini, la staffetta di 15 anni uccisa mentre cercava di aiutare i sui compagni feriti

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Ben presto la sua attività entrò nel mirino delle «Brigate Nere». Per non rischiare, decise di nascondersi in montagna, abbandonando definitivamente casa sua....

Maria Grazia Tommasini era nata il 31 agosto 1929 a Lione, in Francia. La sua era una famiglia numerosa e molto unita. Oltre che con suo padre Luigi e sua madre Vincenza Battista, viveva con due fratelli, entrambi impegnati nella Resistenza. Abitavano a Lanzo.
Anche Maria Grazia aveva deciso di unirsi ai Partigiani e alla lotta per la libertà, unendosi alla «19° Brigata, “I Divisione Garibaldi”».
Era diventata staffetta. Il suo nome di battaglia era «Mary».
Ben presto la sua attività entrò nel mirino delle «Brigate Nere». Per non rischiare, decise di nascondersi in montagna, abbandonando definitivamente casa sua. 
Nel mese di ottobre i fascisti cominciarono a rastrellare la montagna.
Arrivarono il giorno 21 nella zona di Varisella, dove operavano le formazioni di Bassa Valle della «XIX Brigata».
«Mary», presente in tutte le operazioni, stava cercando di trovare un riparo adeguato per alcuni compagni feriti, utilizzando una vettura che avevano a disposizione. I fascisti aprirono il fuoco, cercando di fermare la macchina, che prese a sbandare per evitare i proiettili.
Ad una curva uscirono di strada, finendo contro una pianta. L’urto finale fu fatale per «Mary», colpita alla testa da una raffica di mitra alla testa. Aveva solo 15 anni.

BIBLIOGRAFIA

  • http://medea.noblogs.org/2011/04/27/vite-partigiane/
  • http://www.didaweb.net/liste/leggi.php?a=1547&lista=038
  • https://www.anpi.it/patria-indipendente/media/uploads/patria/2014/37-51_speciale_70cap5.pdf

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