“Lui e le bestie”: così reclutavano  bambine e ragazze per farne schiave sessuali

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Lui decide tutto, Lui decide chi puoi frequentare, dove puoi lavorare. Lui sceglie quali ragazze devono farlo divertire. Lui sceglie se puoi o non puoi frequentare i nostri "luoghi fatati". Lui e Lui. Noi lo chiamiamo “Lui o il Dottore” perché non possiamo nominare il suo nome, non ci è concesso...

Luglio 2020. 
Dopo oltre 2 anni di indagini, la squadra mobile di Torino in collaborazione con la procura di Novara e la procura di Torino, è riuscita a fermare l’attività criminosa di una organizzazione con base operativa fra  Novara, Milano e Pavia..
A capo della psicosetta c’era “Lui” o “il Dottore”, come tutti gli adepti dovevano  chiamarlo.
Un uomo di circa 70 anni, venerato come una sorta di dio al quale tutti dovevano obbedire, è riuscito per circa 30 anni a tirare le fila di una struttura che si è macchiata di gravi reati in ambito sessuale a danno di giovani donne, spesso anche minorenni.
Ridotte in schiavitù, prima psicologica e poi fisica, le adepte erano a disposizione del “Dottore” e di tutti i suoi seguaci, che si chiamavano fra loro con l’appellativo di “bestie”.
«Lui decide tutto, Lui decide chi puoi frequentare, dove puoi lavorare. Lui sceglie quali ragazze devono farlo divertire. Lui sceglie se puoi o non puoi frequentare i nostri “luoghi fatati”. Lui e Lui. Noi lo chiamiamo “Lui o il Dottore” perché non possiamo nominare il suo nome, non ci è concesso.»
Questa è la testimonianza di una giovane donna che è riuscita finalmente a denunciare quanto è accaduto per anni senza che nessuno intervenisse. Lei stessa era stata reclutata quando aveva appena 7 anni.
La setta agiva tramite alcune strette collaboratrici, adepte più anziane e fedeli, che potevano reclutare giovani schiave sessuali avendo a disposizione 2 scuole di danza, 1 di spada celtica, diverse erboristerie, una bottega di artigianato e perfino una casa editrice.
Le vittime venivano avvicinate, scelte, reclutate ed inconsapevolmente introdotte nelle dinamiche di questo gruppo criminoso da cui poi era impossibile uscire.
In genere le prescelte erano giovani ragazze, anche adolescenti o addirittura bambine, come nel caso della giovane che ha denunciato il dottore e i suoi adepti e grazie alla quale è partita tutta l’indagine.
Lo scopo del leader era quello di annullare “l’io pensante e di accendere il fuoco interiore, accedendo ad un mondo magico, fantastico e segretissimo “, mediante pratiche sessuali spesso estreme, dolorose e umilianti, che dovevano servire nell’ideologia della setta ad annullare qualsiasi reticenza
In questo modo chi entrava a far parte di questo giro veniva assorbito completamente,  nell’ambito personale, familiare e professionale: il “Dottore” decideva l’indirizzo di studi, i corsi formativi e le attività eventualmente da svolgere.
Il numero delle vittime non è ancora accertato.
Se la famiglia non accettava di entrare a far parte dell’organizzazione, il “Dottore” imponeva alle sue addette di tagliare ogni rapporto.
In questo modo gli adepti erano vincolati indissolubilmente al gruppo.
L’isolamento dal mondo esterno arrivava in maniera graduale e definitiva.
Per riuscire a reclutare nuove prede, la setta si serviva anche di psicologhe professioniste, a loro volta appositamente formate con lo scopo di favorire il reclutamento  di giovani leve.
Lo schema da seguire era preciso e dettagliato: le prescelte venivano riempite di attenzioni, di premure e di regali, erano sottoposte a un vero e proprio lavaggio del cervello che le induceva a lasciarsi andare alla prassi dell’organizzazione, fino ad accettare anche violenze e soprusi di ogni genere.
In base alle testimonianze sembra che  il “Dottore” abbia operato a partire dalla metà degli anni ‘90, in seguito alla fusione di due organizzazioni parallele che  agivano nella zona di Novara. Pratiche magiche , torture, incontri sessuali di gruppo… erano i mezzi con cui il dottore voleva elevare la mente delle sue vittime.
28 sono le persone coinvolte. Il tutto avveniva in una villa di Cerano, in provincia di Novara, sotto gli sguardi incuriositi dei vicini che vedevano, da decenni, un via vai strano… sospetto…
Qualcosa non tornava, ma mai una parola da parte di nessuno, fino a quando qualcuna ha finalmente denunciato.
“Lui”, il “Dottore”, chiamato anche “il Re” oppure “il Pontefice”, era un farmacista… Era, perché è morto a marzo del 2023, senza dare la possibilità alla giustizia di fare il suo corso.
Restano ora le più fedeli adepte del “Dottore” ad affrontare il processo e le conseguenze che ne verranno, anche se all’apparenza, in aula, non hanno mostrato nessun segno di preoccupazione o di pentimento di fronte alle vittime che in lacrime hanno raccontato la loro storia. 

BIBLIOGRAFIA

https://www.fanpage.it/attualita/sette-delle-bestie-la-schiava-bambina-sesso-e-torture-comandava-il-dottore/
https://www.milanotoday.it/cronaca/processo-setta-bestie.html

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