La chiesa di santa Maria dei Ghirli e le prove dell’artista

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All'ingresso del comune, poco sotto il parcheggio che affianca Corso Italia, si trova un'antica chiesa risalente al '600 ma le cui origini risalgono all'874 che prende il nome di Santa Maria dei Ghirli....

Campione d’Italia è un comune che si affaccia sul lago di Lugano, chiuso tra le montagne e il lago.
Pur trovandosi in Svizzera è territorio italiano a tutti gli effetti, grazie a un lascito testamentario di un nobile locale di origine longobarda, Totone da Campione, che lasciò i possedimenti all’Arcivescovo di Milano.
Alla morte dell’Arcivescovo i possedimenti di Campione passarono al suo successore che li donò al monastero di Sant’Ambrogio di Milano.


Da allora, il comune di Campione divenne territorio ambrosiano e di conseguenza territorio italiano a tutti gli effetti.
All’ingresso del comune, poco sotto il parcheggio che affianca Corso Italia, si trova un’antica chiesa risalente al ‘600 ma le cui origini risalgono all’874 che prende il nome di Santa Maria dei Ghirli. Chiamata così perché, pare, dedicata ai maestri campionesi emigrati come le rondini; i ghirli in dialetto locale.
Si affaccia sul lago ed è collegata al molo sottostante da una doppia scalinata. Particolarità della chiesa sono gli affreschi risalenti al ‘300 che si trovano all’esterno della costruzione, riparati sotto una veranda coperta. Rappresentano il Giudizio Universale e le vicende di Adamo ed Eva, inseriti su uno sfondo che ricorda il lago di Lugano. Cigni compresi.


All’interno possiamo notare come sia rimasto intatto il presbiterio, delimitato da un’inferriata. L’altare, ancora coram deo (che dà le spalle ai fedeli) risulta essere stato modificato nel corso del XVII secolo eliminando l’abside. Sulle pareti troviamo molti affreschi databili durante il Medioevo e l’epoca barocca: le vicende di San Giovanni Battista; sia la sua morte e decapitazione con conseguente sepoltura della testa staccata dal corpo, sia vicende della sua vita tratte da un Vangelo Apocrifo. Oltre agli affreschi rappresentanti le nozze di Maria e Giuseppe, la presentazione di Gesù al Tempio, possiamo trovare anche raffigurazioni dei Quattro Santi Coronati rappresentati come intenti a lavorare in una tipica bottega medievale. Accanto, seppur incompleta, possiamo vedere la rappresentazione di una risurrezione. Caratteristica particolare, possiamo vedere anche un affresco rappresentante il battesimo di Gesù, dove il Cristo è completamente nudo (raffigurazione molto inusuale e rara) e un crocifisso tunicato.


Nella parte bassa si notano un Sant’Ambrogio del ‘400 e quadrati rappresentanti i mesi dell’anno.
Nella parte superiore possiamo vedere dei putti che sorreggono le varie allegorie dedicate alla Madonna (l’arcobaleno, la torre, la luna, la scala, lo specchio, la porta).
Ma a rendere particolare questa chiesta sono altre raffigurazioni.
Sulle pareti si possono notare qua e là una serie di disegni stilizzati che a prima vista potrebbero sembrare atti di vandalismo ma che in realtà sono le prove fatte da aspiranti artisti.
Possiamo notare figure più precise e volti quasi caricaturali, così come le prove dei nasi e della posizione dei soggetti affrescati.

BIBLIOGRAFIA

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