Jole De Cillia, la Partigiana morta sulle montagne del Friuli

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«Battisti» era impossibilitato a proseguire oltre. In seguito a una caduta aveva un ginocchio dolorante e gonfio. Accanto a lui rimase «Paola»....

Jole De Cillia era nata ad Ampezzo il 23 gennaio 1921. La sua era una famiglia di lavoratori, dalle origini umili. La mamma era camiciaia, il papà falegname. Con la famiglia, nel 1924, si era trasferita a vivere in Francia, dove aveva frequentato con impegno le scuole elementari e medie. Si era iscritta a un corso per diventare infermiera. Aveva completato gli studi con profitto, dimostrando grande tenacia e voglia di trovare la propria strada nella vita. Dopo l’inizio del conflitto era rientrata in Italia, andando a stabilirsi con i genitori a Udine. Aveva trovato lavoro come infermiera presso l’ospedale della città, al reparto TBC.
In quel contesto aveva stretto amicizia con Fidalma Garosi, «Gianna», un’infermiera che faceva parte di un gruppo antifascista, impegnato nell’aiuto ai partigiani sloveni che operavano nella zona, a cui fornivano cure e medicinali sottratti all’ospedale. Desiderose di rendersi maggiormente utili, Jole e «Gianna», avevano deciso di unirsi ai Partigiani garibaldini impegnati nella zona di Canebola, sopra Faedis. Era il 10 ottobre 1943. Jole prese il nome di battaglia di «Paola».

Si adoperarono subito per soccorrere i compagni feriti, organizzando un presidio e svolgendo anche un ruolo di propaganda delle idee antifasciste fra le donne del posto. A metà novembre, un rastrellamento capillare della zona da parte dei soldati nazisti, costrinse le due giovani e i loro compagni Partigiani a scende a valle. Da qual momento «Paola» e «Gianna» assunsero anche il ruolo di staffette.
Nei primi mesi del 1944, un membro dei GAP in incognito riuscì ad infiltrarsi nel comando tedesco di Udine. Scoprì che i nomi delle due giovani staffette erano noti ai militari, che sapevano della loro attività con i Partigiani. L’unica soluzione possibile sembrava la fuga verso le montagne.  E così fecero. Le loro strade si divisero. Gianna riuscì a sfuggire ai rastrellamenti e continuò a combattere con i Partigiani fino alla fine della guerra. Jole continuò la sua attività di propaganda e come infermiera, spostandosi fra lo Spilimberghese, la Carnia e la Val Tramontina. Operava in clandestinità. Si era unita alla «Brigata Garibaldi Tagliamento» comandata da Giannino Bosi, «Battisti», a cui si legò sentimentalmente e con cui condivise un triste destino.


Durante l’estate le zone libere aumentavano gradualmente e con loro si intensificava l’attività di Jole alle riunioni della Giunta di governo della Carnia e dell’Alto Friuli, rappresentando la voce delle donne della Resistenza. Ma la lotta armata era ancora ben lontana dal suo termine.  Jole, Giannino e la loro Brigata risalirono in montagna, raggiungendo Palcoda, un villaggio abbandonato sopra Tramonti, in provincia di Pordenone.
«Battisti» era impossibilitato a proseguire oltre. In seguito a una caduta aveva un ginocchio dolorante e gonfio. Accanto a lui rimase «Paola». Il comandante ordinò ai suoi uomini di mettersi in salvo, perché quella zona era pattugliata dal «Battaglione X MAS “Valanga”».
Ma nessuno gli obbedì.
Lo lasciarono con Jole in una spaccatura fra le rocce, poco sopra il paese, mentre gli altri Partigiani si nascosero in una casa. Fra l’8 e il 9 dicembre, il «Battaglione Valanga», forse allertato da un delatore, circondò Palcoda. Iniziò uno scontro a fuoco con gli uomini di «Battisti» che, uditi gli spari, volle subito correre ad aiutarli. Ferito da una raffica di mitra, preferì suicidarsi piuttosto che cadere nelle mani del nemico. «Paola» seguì il suo compagno, togliendosi la vita. I soldati della X MAS catturarono dieci Partigiani della «Tagliamento» che fucilarono all’alba del 9 dicembre al cimitero di Tramonti.
Nel 1957 a Jole De Cilla è stata conferita la Medaglia d’Argento al Valor Militare, mentre a Giannino Bosi la Medaglia d’Oro al Valor Militare, in ricordo del loro sacrificio in nome della libertà.

BIBLIOGRAFIA

  • https://www.anpi.it/biografia/jole-de-cillia
  • https://friulisera.it/doppia-commemorazione-di-jole-de-cillia-e-dei-partigiani-fucilati-nel-dicembre-1944-a-mereto-di-tomba-e-a-tramonti-di-sotto/

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