Col Margherita, una terrazza naturale sulla val di Fassa

Tempo di lettura: 4 minuti

Il Col Margherita è una pregevole terrazza di 2.513 metri, che collega Passo San Pellegrino a Falcade. La sua sommità può essere raggiunta, nel periodo estivo-autunnale, oltre che con i mezzi di risalita, anche a piedi, scegliendo uno dei sentieri tracciati....

La Val di Fassa rappresenta per me un meraviglioso esempio di come la bellezza della natura sappia mostrarsi in modo stupefacente ai nostri occhi.
Montagne maestose, fioriture variopinte, spazi aperti e pascoli popolati da mandrie libere di girovagare…. Il tintinnio dei campanacci scandisce le ore, di giorno e di notte.
Ogni stagione ha le sue peculiarità, offrendo diverse possibilità per vivere all’aria aperta. Con il mio compagno, Cesare, abbiamo vissuto una settimana intensa di trekking in questa meravigliosa valle, soggiornando in Località Lago delle Pozze, nel comune di Soraga. Proprio davanti al nostro hotel, appena arrivati il primo giorno, abbiamo visto l’impressionante funivia che sale proprio nella montagna lì di fronte. Ci siamo subito informati sulla destinazione dell’impianto e così abbiamo scoperto l’esistenza del Col Margherita. Fra le varie escursioni che abbiamo avuto la possibilità di fare, abbiamo scelto di salire proprio su quella cima.

Lago di Cavia


Il Col Margherita è una pregevole terrazza di 2.513 metri, che collega Passo San Pellegrino a Falcade. La sua sommità può essere raggiunta, nel periodo estivo-autunnale, oltre che con i mezzi di risalita, anche a piedi, scegliendo uno dei sentieri tracciati. Essendo la mia avversità per tutti i mezzi di risalita molto importante, abbiamo deciso di arrivare in vetta camminando.
Siamo partiti da Passo San Pellegrino dopo una sostanziosa colazione. A piedi siamo arrivati all’imbocco di uno dei sentieri che sale verso il colle, proprio a sinistra dell’arrivo della funivia. Il tracciato che abbiamo iniziato attraversa quelle che in inverno sono le piste da sci, presentando da subito un importante pendenza, che non accenna mai a diminuire fino alla vetta. È possibile risalire anche dal sentiero che attacca proprio sotto la funivia, scegliendo una via diretta e altrettanto impegnativa.
Sul percorso attraversiamo boschi rigogliosi, fino ad arrivare sopra il Lago Cavia. La discesa per raggiungerlo è breve, circa 15 minuti, e ci regala una piena visuale sull’invaso. Il lago, a quota 2.102 metri, è artificiale, situato proprio a ridosso di alcuni impianti di risalita. È possibile aggirarlo e proseguire agevolmente verso il Colle. Prima, però, facciamo una gradevole e divertente deviazione fino al Rifugio Laresei, a quota 2.250 metri, dove ci aspetta una deliziosa degustazione di grappa fatta in casa e una vista mozzafiato sulle Pale di San Martino e la catena del Lagorai. La cortesia dei rifugisti è un toccasana in una giornata che dal punto di vista meteorologico si sta guastando.

Panorama su Val di Fassa e Località Lago delle Pozze

Proseguiamo coperti con tutto quello che abbiamo nello zaino, fino alla vetta del Colle, a quota 2.513 metri. Il panorama è davvero stupendo. Sotto r davanti a noi si aprono, fra nuvole cariche di pioggia che vanno e vengono, la valle e alcune fra le cime più conosciute delle Dolomiti: le Creste di Costabella, Cima Uomo, che abbiamo già risalito il primo giorno, la Marmolada; più a destra le Cime d’Auta, Sorapiss, Pelmo, Civetta, Moiazza, Cima del Focobon e Mulaz. Il vento ci raggiunge impietoso e dopo aver pranzato rannicchiati dietro a un muretto, cominciamo la discesa, compiendo un giro ad anello che ci riporta, sotto una pioggia battente, fino al punto di partenza. Consiglio questa escursione a chi ha voglia di ammirare dall’alto una parte della Val di Fassa. La salita, dal punto in cui l’abbiamo fatta noi, è impegnativa, non tanto per la lunghezza del percorso, quanto per la pendenza che si incontra via via salendo. Ovvio che la funivia risolve ogni problema… ma a me non interessa, alla fine la montagna è sudore e fatica, oltre che panorami mozzafiato.

BIBLIOGRAFIA

Fotografie di Rosella Reali

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