Celestina Busoni, la Partigiana fucilata per vendetta

Tempo di lettura: 2 minuti

I prigionieri vennero prelevati il 25 marzo 1945 dalle loro celle e furono condotti caricati lungo la strada per Canneto pavese. Con Celestina quel giorno morirono altri tre Partigiani...

Celestina Busoni era nata a Lierna, in provincia di Como, l’11 giugno 1928.
Con la famiglia era andata a vivere a Pavia. Abitava con la mamma e i fratelli. Aveva trovato lavoro come impiegata al comando dei Carabinieri della città. Aveva aderito alla Resistenza entrando nella «Divisione Garibaldi “Angelo Aliotta”», ricoprendo il ruolo di staffetta. Venne arrestata durante una missione nella zona di Broni. La trattennero in carcere per alcuni mesi, dove soffrì per il trattamento e le privazioni a cui era sottoposta, insieme ad altri compagni. In seguito ad un accordo di scambio di prigionieri, Celestina e gli altri detenuti stavano per essere liberati. Ma la loro sorte cambiò repentinamente in seguito a una presunta violenza ai danni di una giovane della Sicherheits, una formazione autonoma di sicurezza della RSI, compita da alcuni Partigiani della «Matteotti».
I prigionieri vennero prelevati il 25 marzo 1945 dalle loro celle e furono condotti caricati lungo la strada per Canneto pavese. Con Celestina quel giorno morirono Carlo Achilli, ragioniere di 22 anni, Giovanni Bellinzona, operaio di 22 anni, entrambi appartenenti alla «5ª Brigata Tundra, “2ª Divisione Giustizia e Libertà Massenzio Masia”» e Piero Capitelli, impiegato di 21 anni, della «1ª Brigata Diego, “1ª Divisione Giustizia e Libertà”». Li fucilarono, li gettarono in un fosso e misero sui loro cadaveri un cartello con la scritta: «Imparate a rispettare le donne fasciste».
In ricordo di Celestina e dei suoi compagni è posta una lapide nel luogo in cui persero la vita.

BIBLIOGRAFIA

  • https://lombardia.anpi.it/voghera/cdrop/ppv/pdf/b/busonicelestina.pdf
  • http://www.luoghidelricordo.it/dettaglio_nome.php?id_nome=74

CONDIVIDI

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su whatsapp
Condividi su email

COMMENTI

ARTICOLI CORRELATI

Le nostres storie direttamente nella tua mailbox