Per alcuni mariti, la moglie può essere un “peso”. E in Finlandia l’hanno presa alla lettera.
L’akankanto è una gara sportiva che vede come partecipanti una serie di coppie in cui l’uomo deve caricarsi sulle spalle la donna e superare di corsa una serie di ostacoli per arrivare al traguardo nel minor tempo possibile.
Nasce nel 1992 in Finlandia, a Sonkajarvi, e si svolge annualmente all’inizio di luglio.
Il percorso è lungo 253 metri ed è composto da ostacoli e pozze d’acqua.
Se il marito lascia cadere la moglie si prende una penalità di 15 secondi. Il vincitore ottiene come premio una quantità di birra pari al peso della consorte; oltre ovviamente al titolo di campione del mondo di akankanto. Sebbene possa sembrare una competizione tutto sommato fattibile per un uomo con buona prestanza fisica, ha delle regole ben precise: la donna, non necessariamente a moglie, deve avere più di 17 anni e pesare esattamente 49 chili.
Se la donna non raggiunge il peso esatto, viene zavorrata con un peso pari a quanto esattamente serve per raggiungere i chili previsti.
Come detto, la corsa si svolge dal 1992 ma le sue origini affondano nell’800 e rievoca le vicende del bandito Rosvo-Ronkainen, dedito al saccheggio dei villaggi e al rapimento delle donne.

