8 settembre 1943: l’armistizio di Cassabile e la nascita del CLN

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Dwight Eisenhower dà notizia su Radio Algeri della firma dell'armistizio, siglato il 3 settembre a Cassabile e mantenuto segreto per cinque giorni...

8 settembre 1943.
Ore 18:30.
Dwight Eisenhower dà notizia su Radio Algeri della firma dell’armistizio, siglato il 3 settembre a Cassabile e mantenuto segreto per cinque giorni.
La firma prevede la resa incondizionata dell’Italia agli alleati e l’uscita dal Patto d’Acciaio.
Alle 19:42 è il generale Badoglio, divenuto primo ministro il 25 luglio in seguito alla deposizione di Benito Mussolini, a dare la stessa notizia.
Il giorno stesso dell’armistizio l’esercito anglo-americano sbarca a Salerno ed inizia a risalire verso il nord Italia.
Dal 28 agosto Mussolini è detenuto a Campo Imperatore, nella zona del Gran Sasso, controllato a vista da Carabinieri e guardie di pubblica sicurezza.
Nella notte fra l’8 e il 9 settembre, Vittorio Emanuele III, la regina Elena e il Principe Umberto fuggono da Roma, insieme a Badoglio e allo Stato Maggiore completo.
Partono da Pescara su una corvetta alla volta del porto di Brindisi.
L’esercito italiano è allo sbando. Senza una guida, male equipaggiati e con armamenti inadeguati, i soldati restano in balia degli eventi.
Ormai la situazione sembra definita, fino al 12 settembre quando un gruppo di paracadutisti tedeschi libera Mussolini durante l’operazione Quercia.


Il gerarca fascista viene prima portato a Pratica di Mare poi a Vienna ed infine a Monaco di Baviera.
La Germania risponde al nuovo assetto dando il via all’operazione Achse, che prevede che l’esercito prenda il controllo completo del territorio italiano fino a Roma, occupando aeroporti, stazioni ferroviarie e caserme, cogliendo di sorpresa le forze armate italiane ormai divenute nemiche.
Saranno circa 800 mila i soldati italiani che verranno deportati nei lager e che daranno vita alla cosiddetta “Resistenza disarmata” degli internati militari italiani, IMI.
Il 28 settembre viene istituito lo Stato Fascista Repubblicano d’Italia, che poi diventerà la Repubblica Sociale Italiana a partire dal 1 dicembre.
L’armistizio porta con sé anche una rinnovata voglia di libertà, tanto che il 9 settembre 1943 nasce il Comitato di Liberazione Nazionale, CLN, che nei mesi successivi guiderà la lotta per la Liberazione.
In clandestinità il CLN riesce ad organizzare dei comitati militari, con il compito di dare un nuovo assetto alle forze che si stanno raccogliendo nelle città e nella nelle montagne.
Nascono così le prime formazioni Partigiane che si organizzeranno in Brigate, come la Garibaldi la Matteotti e la Mazzini.
Da quel 8 settembre è ancora lontana la rinascita della democrazia in Italia, ma il cammino è iniziato…

BIBLIOGRAFIA

– Elena Aga Rossi, Una nazione allo sbando punto l’armistizio italiano del settembre 1943 e le sue conseguenze. Bologna, Il Mulino, 2003
– Oreste Lizzadri, Il regno di Badoglio. Milano, Edizioni Avanti!, 1963
– Ruggero Zangrandi, Il lungo viaggio attraverso il fascismo. Milano, Feltrinelli, 1976

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