Mi stai sulle palle: la tradizione del giro sui testicoli del toro della Galleria di Milano

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Al centro, sul pavimento, campeggia lo stemma dei Savoia e poco distanti la Lupa (simbolo della nuova capitale, Roma) e il famoso toro (simbolo della prima capitale d'Italia, Torino) con gli attributi in bella vista....

Per chi frequenta Milano o chi ci vive, o anche solo se ci siete stati come turisti o semplici visitatori, saprete sicuramente che esiste una tradizione che molti fanno ma tanti non apprezzano: girare sulle palle del toro in Galleria.
La Galleria Vittorio Emanuele è uno dei simboli di Milano e il luogo prediletto per farsi “due passi”. Chiamata “il salotto dei milanesi” risale al XIX secolo; ricca di decorazioni, mosaici e bassorilievi, rappresenta il massimo dell’eleganza e della ricercatezza; sormontata da una cupola in vetro e ferro, collega Piazza Duomo a Piazza della Scala, ospitando locali che hanno fatto la storia di Milano come Savini o Camparino in Galleria e negozi d’abbigliamento di lusso.
Al centro, sul pavimento, campeggia lo stemma dei Savoia e poco distanti la Lupa (simbolo della nuova capitale, Roma) e il famoso toro (simbolo della prima capitale d’Italia, Torino) con gli attributi in bella vista.
Ogni giorno, per chi passa di lì, avrà visto turisti intenti a girare sulle palle del povero toro.
La tradizione vuole che gli attributi del toro, simboleggiando forza e vigore, portino fortuna; per questo motivo è usanza ruotare sui testicoli del toro col tallone destro per tre volte.
Ma da dove nasce questa usanza?
Si racconta che nell’800 i milanesi, per scherno verso i “rivali” torinesi, avessero iniziato a schiacciare le palle del toro.


Altra teoria è che pestandole, ci si assicuri fertilità. Un’altra ancora, che ci si assicuri una seconda visita alla città.
Ma attenzione, perché il “rito” funzioni, bisognerebbe girare sulle palle del toro alla mezzanotte del 31 dicembre.
Al di là della tradizione folkloristica, il continuo ruotare sul toro della Galleria, costringe il Comune a continue manutenzioni.
Essendo realizzato in mosaici e sotto il continuo sfregamento di migliaia di persone ogni giorno, l’immagine si deteriora in continuazione; è per questo motivo che sempre più persone rinunciano o evitano di dedicarsi a questa tradizione colorita ma dannosa per il patrimonio artistico e storico della città di Milano.

BIBLIOGRAFIA

Fotografia presa dal WEB

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