Marocco, un paese in ginocchio

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Gli edifici sono caduti fragorosamente, fra nuvole di polvere che una volta diradate hanno lasciato solo morte e distruzione....

Venerdì 8 settembre 2023, i sismografi hanno registrato una scossa di magnitudo 7 della scala Richter nella regione di Marrakech, in Marocco.
Oggi si contano le vittime, circa 2500 ma in aumento di ora in ora, si cercano i superstiti.
L’epicentro è stato localizzato al centro del paese, a 16 chilometri del villaggio Tata N’Yaaqoub, nel municipio di Ighil, 72 chilometri a sud-ovest di Marrakech.
Il movimento ondulatorio è durato circa 30 secondi. Un tempo piccolissimo…ma infinito in questi casi.
Gli edifici sono caduti fragorosamente, fra nuvole di polvere che una volta diradate hanno lasciato solo morte e distruzione.
Manca tutto, come è normale che sia in situazioni di emergenza.
In questa immagine tutto il dolore della gente comune, costretta ad abbandonare le proprie case, la propria vita, i propri ricordi, i propri cari sepolti dalle macerie.
E nel frattempo, con le persone stipate in alloggi di fortuna, il Ministero degli Interni marocchino ha chiarito in un comunicato di aver accettato l’aiuto offerto solo da 4 paesi – Spagna, il Regno Unito, gli Emirati Arabi Uniti e il Qatar – sottolineando che la decisione è stata presa valutando i bisogni più urgenti “in questa fase specifica…tenendo conto che la mancanza di coordinamento in tali situazioni potrebbe essere controproducente”.
Da molti Paesi è comunque partita una vera e propria gara di solidarietà: l’Algeria ha proposto un piano urgente per fornire aiuti, nel momento in cui Rabat volesse accettarlo.
L’Italia stessa, in una dichiarazione ufficiale, si è detta pronta a inviare aiuti e team sanitari. La stessa cosa hanno fatto anche gli Stati Uniti.
La speranza di ritrovare ancora qualcuno vivo si affievolisce, ma le ricerche continuano….

BIBLIOGRAFIA

Fotografia di Fadel Senna /Afp via Getty Images

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