In Valle Antigorio, nella provincia del Verbano-Cusio- Ossola, sorge il grazioso abitato di Croveo, frazione del comune di Baceno.
Questo piccolo borgo vanta una tradizione e una storia molto ricche di curiosità e accadimenti, fra donne accusate di stregoneria, preti serpari, antiche costruzioni, un museo dedicato all’arte sacra e alla civiltà contadina e molto altro.
Ogni angolo nasconde una sorpresa. Una di queste è sicuramente l’antico Torchio che si nasconde fra le case.
Il Torchio di Croveo è rimasto in funzione fino al 1951, per pressare le noci, da cui si ricavava l’olio, l’uva, le mele e per macinare una particolare varietà di pera, coltivata sui terrazzamenti delle montagne, da cui si otteneva una bevanda dal gusto acidulo e liquoroso. Ogni famiglia, nel periodo della raccolta, portava i pir (pere) nelle gerle fino al torchio, dove venivano lavorate per ottenere quello che veniva chiamato “vino di pir”.
Tutto avveniva in rigorosa armonia con il ciclo delle stagioni.
I primi documenti riguardanti la costruzione dell’antico torchio di Croveo risalgono al 1860, anche se le sue origini sono antecedenti a questa data.
La sua struttura è rimasta pressoché inalterata negli anni.
Al suo interno è presente una grande trave di otto 8 di lunghezza, affiancata da una macina, in perfetto stato di conservazione, su cui è incisa la data 1766.
E’ possibile visitare il Torchio di Croveo nel periodo estivo, mentre nel resto dell’anno è necessaria la prenotazione.





