In ricordo di Walter Bonatti

Tempo di lettura: 1 minuti

Walter Bonatti, 13 settembre 2011

«L’essere umano vive in città, mangia senza fame e beve senza sete, si stanca senza che il corpo fatichi, rincorre il proprio tempo senza raggiungerlo mai. È un essere imprigionato, una prigione senza confini da cui è quasi impossibile fuggire. Alcuni esseri umani però a volte, hanno bisogno di riprendersi le proprie vite, di ritrovare una strada maestra. Non tutti ci provano, in pochi ci riescono».

Walter Bonatti, 13 settembre 2011

BIBLIOGRAFIA

Fotografia Vogue Italia

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