Il cimiero Rakowicki è il più antico cimitero della città di Cracovia.
E’ stato fondato nei primi anni del XIX secolo, precisamente nel 1803, in sostituzione dei cimiteri parrocchiali.
E’ diventato, in breve tempo, un luogo simbolico, ricco di capolavori dell’architettura e della scultura funeraria.

L’area più antica, progettata come un parco, è provvista di una cappella centrale, dietro la quale si vedono una serie vialetti disposti a semicerchio, che hanno lo scopo di rappresentare il mistero del passaggio dalla vita terrena a quella eterna.
All’ingresso principale, lungo la parete sinistra, si trovano le tombe e le lapidi più antiche che ricordano le prime sepolture avvenute qui.

Tra queste vi è la tomba di Apolonia Bursikowa, una giovane di Cracovia, morta di tubercolosi nel gennaio del 1803 e sepolta in questo cimiero per prima. Percorrendo il viale principale si arriva alla tomba di Jan Matejko, importante pittore polacco, che nelle sue opere ha raffigurato le più importanti tappe storiche del paese.
Proseguendo nella visita, nella parte più antica del cimitero, si trovano alcune sculture tipiche dell’arte funeraria; una in particolare, l’Angelo della Vendetta, è dedicata alle vittime della rivolta polacca del 1848.
Di notevole interesse è la zona “LXIX”, nella quale si trova il Viale dei Benemeriti,
in cui riposano alcune delle figure di spicco della cultura polacca, tra cui la vincitrice del premio Nobel per la letteratura nel 1996 Wisława Szymborska.

In alcune zone separate si trovano i soldati, come i veterani della Rivolta di Gennaio (1863-65), gli austro-ungarici e russi caduti nella prima guerra mondiale, i britannici, sovietici e tedeschi caduti durante la seconda guerra mondiale e, soprattutto, i soldati dell’Esercito Polacco.
Un viaggio nella memoria, fra viali ombrosi e silenti, in cui arte e storia superano i confini del tempo….






