Auschwitz…

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L’area occupata da Auschwitz, grazie a sempre nuove espropriazioni forzate e demolizioni delle proprietà degli abitanti residenti nelle zone limitrofe, arrivò a ricoprire, dal dicembre 1941, la superficie complessiva di circa 40 km quadrati...

Auschwitz era un complesso di campi di concentramento e di lavoro situato nelle vicinanze della cittadina polacca di Oświęcim in tedesco Auschwitz.
Oltre al campo originario, denominato Auschwitz I, furono successivamente creati, il campo di sterminio di Birkenau (Auschwitz II), situato a Birkenau, e il campo di lavoro di Monowitz (Auschwitz III). A completare l’immenso complesso vi erano altri 45 sotto-campi costruiti durante l’occupazione tedesca della Polonia, all’interno dei quali i prigionieri venivano costretti a lavorare nelle diverse industrie tedesche costruite nei dintorni.
L’area occupata da Auschwitz, grazie a sempre nuove espropriazioni forzate e demolizioni delle proprietà degli abitanti residenti nelle zone limitrofe, arrivò a ricoprire, dal dicembre 1941, la superficie complessiva di circa 40 km quadrati. Al suo interno avevano sede anche alcune aziende “modello”, volute dal Führer in persona, nelle quali i deportati lavoravano in condizioni disumane.
L’Europa era disseminata di campi di concentramento e sterminio, presenti anche in Italia. Questo era il complesso più imponente, una macchina di morte che non smetteva mai di funzionare.
Non solo gli ebrei entrarono nei lager, tanti erano gli indesiderati dal regime. Quelli che il giorno prima erano amici, il giorno dopo erano nemici, da odiare, da allontanare, da deportare, da sterminare, da usare come cavie in esperimenti medici, o come bersagli del tiro a segno durante una festa.
Ancora oggi, nei moderni campi di concentramento, migliaia di donne, uomini e bambini soffrono fame, sete e privazioni di ogni genere, ammassati come animali da macello in attesa di un futuro migliore che non arriva mai.

BIBLIOGRAFIA

Fotografia di Laura Miglio Ottonelli

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