Gallus Nivalis: il riconoscimento De.Co. e la produzione

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Come anticipato nello scorso articolo il biscotto è pronto per la produzione, l’identità visiva rispecchia il carattere dell’iniziativa, quindi manca solo la “messa in produzione”… in particolare è giunto il momento di dare delle linee guida chiave al tessuto economico. Per raggiungere questo obiettivo è importante tutelare lo sforzo progettuale.

In Italia ci sono diverse soluzioni di tutela del lavoro svolto:

  • il diritto d’autore utilizzato per salvaguardare le opere musicali o più in generale le opere dell’intelletto e male si adattano a questo progetto.
  • Ci sono i brevetti che sono modalità di tutela in capo ad un singolo soggetto (meglio dire ad una persona)… Ma anche qui la natura della partnership non permetteva di “brevettare” il biscotto a nome del presidente dell’associazione poiché “pro tempore”, ovvero la carica va ad elezioni e men che meno si poteva pensare ad una registrazione di brevetto in capo ad un preside di scuola superiore.

Rimane la legislazione riguardante i marchi commerciali. Visto la particolare situazione l’idea sarebbe stata, notare il condizionale!,lo sviluppoo di un “marchio collettivo“. Questa tipologia di tutela ben si adatta allo stilare “regole d’uso” e disciplinari condivisi da più soggetti… MA lo possono registrare solo le associazioni di categoria o al massimo le camere di commercio in particolari forme progettuali.

Purtroppo anche in questo caso la composizione dei partner di progetto non ha permesso una soluzione alla problematica… Intanto i mesi passano e sempre più lo stallo creatosi indebolisce la forza del progetto sino a quando si ipotizza una “strada alternativa”: provare ad utilizzare lo strumento delle De.Co. in maniera innovativa senza snaturarne l’obiettivo: dare un riconoscimento ad un prodotto agroalimentare o ad una festa tradizionale perché ritenuto elemento fondamentale di quella comunità.

Ma che cosa sono le De.Co e da dove nascono?

Le De.Co. (Denominazioni Comunali) sono state istituite in seguito alla legge statale n° 142 dell’8 giugno 1990 e consente ai comuni la facoltà di disciplinare, nell’ambito dei principi sul decentramento amministrativo, in materia di valorizzazione (e non di stretta tutela!) le attività agroalimentari tradizionali. Dal 2002 le De.Co. sono normalmente istituite prendendo a modello un regolamento -tipo realizzato da ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).

Grazie a questo escamotage e trovando nel Comune di Gravellona Toce, un interlocutore attento si è potuto superare l’ostacolo.

A questo punto, il resto della storia è abbastanza scontato: chiamate in causa le associazioni di categoria: Confartigianato Piemonte Orientale e CNA Piemonte Nord si sono trovati gli artigiani interessati e con loro si sono attivate le azioni più pratiche per la messa in produzione del prodotto su “larga scala”.

Dove potrete trovare Gallus Nivalis?

Beh iniziamo con l’invitare tutti i lettori del blog all’evento di presentazione sabato 18 novembre dalle ore 09:30 presso la sede di VCO Formazione i via XX settembre 115 a Gravellona Toce e poi presso La Pasticceria Bianchi, la Pasticceria Meris, il Forno di Danese, il Fornaio di Milanesi ed il Pane di Alfio. Rendete uniche le tavole imbandite nel periodo natalizio, con un prodotto nuovo ed al contempo pieno di storia e di cultura dandoci l’opportunità di continuare a sviluppare le prossime azioni di marketing territoriale che vedono Gallus Nivalis la guida turistica ideale di Gravellona Toce!

BIBLIOGRAFIA

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