Quell’infame manifesto sui doveri delle spose….

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A consolidare, in quel tempo, il ruolo di secondo piano delle donne contribuì anche  un manifesto ecclesiastico del 1895 che riassumeva in poche drammatiche righe la funzione che la donna aveva all'interno della famiglia....

Correva l’anno 1867.
L’allora deputato delle donne, come era definito, Salvatore Morelli, chiese ai suoi colleghi deputati:  “Signori ma voi tenete la donna per cosa o per persona?”.
Quale fu la risposta è semplice immaginarlo… “Dio ha creato prima l’uomo e poi, dalla costola di Adamo, aveva creato la donna. Quindi il compito della donna poteva essere solo quello di  procreare e di   essere l’angelo del focolare.”
Salvatore Morelli combatteva contro i mulini a vento, contro un pensiero arcaico e vetusto che fondava le sue radici nella notte dei tempi, da quando la donna aveva assunto il ruolo di indifesa creatura in cerca di sostegno e protezione.
Ma la storia ci insegna ben altro, ci regala molti esempi di donne forti e capaci che hanno saputo dimostrare il loro valore in tutti i campi.


A consolidare, in quel tempo, il ruolo di secondo piano delle donne contribuì anche  un manifesto ecclesiastico del 1895 che riassumeva in poche drammatiche righe la funzione che la donna aveva all’interno della famiglia.
Il dovere della sposa era di…

• Voler bene al marito
• Rispettarlo come capo
• Obbidirlo come nostro superiore
• Assisterlo con premura
• Ammonirlo con reverenza
• Rispondergli con grande mansuetudine
• Tacere quando è alterato
• Pregare per esso il signore
• Sopportare i difetti
• Schivare la familiarità con altri uomini
• Non consumare la roba in vanità
• Essere sottomessa alla madre dei mariti ed ai suoi vecchi
• Umile e paziente con le cognate
• Prudente con quelli della famiglia
• Amante della casa
• Riservata nei discorsi
• Osservatrice dei doveri religiosi.

All’uomo i diritti alla donna i doveri….
Ma il Morelli non ci stava.
Si batté a lungo per le donne, contro l’arcaica mentalità dei suoi colleghi.
Nel 1875 presentò, con un apposito disegno di legge, la richiesta del diritto di voto per le donne. Questa, e molte altre richieste, non vennero prese in considerazione.
Finalmente nel 1877 il Parlamento italiano approvò il suo progetto di legge, “legge Morelli n. 4176 del 9 dicembre 1877”, per riconoscere alle donne il diritto di essere testimoni negli atti normati dal Codice civile, come i testamenti, importante progresso per i risvolti economici e per l’affermazione del principio di capacità giuridica delle donne.
Grazie al suo impegno, le ragazze furono ammesse a frequentare i primi due anni del Ginnasio.
Morì in miseria nel 1880, lasciando all’Italia delle donne una piccola grande eredità, l’inizio di un lungo percorso per l’universo femminile verso il riconoscimento di diritti basilari che per noi oggi sono scontati.
L’oscurantismo del periodo fascista che voleva nuovamente la donna chiusa dentro casa, rallentò ulteriormente quel percorso verso la piena libertà delle donne.
Ricordiamo alcune delle tappe più importanti chi ci hanno concesso libertà sacrosante e il pieno riconoscimento di alcuni diritti che purtroppo ancora oggi vengono da alcuni messi in discussione:


1970 legge 898: legge Fortuna Baslini sul divorzio
1973: proposta di legge sull’aborto presentata da Loris Fortuna
1975 Nuovo Diritto di Famiglia
1975 legge 405 -29 luglio: la pillola viene pagata dalla mutua
1978 legge 22 maggio n.104: viene approvato l’aborto
1982  abolizione degli articoli 544 e 587, rispettivamente sul  matrimonio riparatore e sul delitto per cause d’onore.


I tempi sono cambiati, lentamente, la società si é evoluta, ma nonostante questo stereotipi e pregiudizi non sono del tutto scomparsi…anzi,  ultimamente sono prepotentemente ritornati con un’ondata di pensiero medioevale,  propria  di una certa politica che sfoggia rosari durante i comizi per raccogliere voti.
Sembra passato tantissimo tempo da quel giorno del 1867 quando il Morelli si batteva per le donne.  Eppure, per certi versi, siamo ancora a combattere, contro la retorica di chi ci vuole prima moglie e madri e poi donne.
Il medioevo è sempre in agguato, per dire la sua su vecchi e nuovi temi, per una nuova caccia alle streghe, e ha il volto della diseguaglianza….

BIBLIOGRAFIA

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