Chi sono le madri e le nonne di Plaza de Mayo?

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Madri di Plaza de Mayo (Asociación Madres de Plaza de Mayo) è una associazione formata dalle madri dei desaparecidos, ossia i dissidenti scomparsi durante la dittatura militare in Argentina tra il 1976 e il 1983. Questa è la loro storia.

Madri di Plaza de Mayo (in spagnolo Asociación Madres de Plaza de Mayo) è una associazione formata dalle madri dei desaparecidos, ossia i dissidenti scomparsi durante la dittatura militare in Argentina tra il 1976 e il 1983.
L’associazione è dedita all’attivismo nel campo dei diritti civili ed è composta da donne che hanno tutte lo stesso obiettivo: rivendicare la scomparsa dei loro figli e ottenerne la restituzione, attività che hanno svolto e svolgono da oltre un trentennio. I figli delle madri di Plaza de Mayo sono stati tutti arrestati e tenuti illegalmente prigionieri (“desaparecidos”: letteralmente “scomparsi” in spagnolo) dagli agenti della polizia argentina in centri clandestini di detenzione durante il periodo passato alla storia come la guerra sporca, così chiamata per i metodi illegali ed estranei ad ogni diritto utilizzati dalla giunta militare, e la maggioranza di loro è stata prima torturata ed in seguito assassinata, e fatta sparire nella più assoluta segretezza.

Il loro emblema, un fazzoletto bianco annodato sulla testa, è il loro simbolo di protesta che in origine era costituito dal primo pannolino, di tela, utilizzato per i loro figli neonati. Il loro nome è originato dal nome della celebre piazza di Buenos Aires, Plaza de Mayo, dove queste donne coraggiose si riunirono per la prima volta e da allora, ogni giovedì pomeriggio, esse si ritrovano nella piazza e la percorrono in senso circolare, attorno alla piramide che si trova al centro, per circa mezz’ora.

Nonne di Plaza de Mayo è un’associazione fondata nel 1977 che si inserisce nello stesso contesto delle Madri, ma con un diverso obiettivo: identificare i tanti bambini nati durante gli anni della dittatura, che ancora neonati furono sottratti con la forza alle loro famiglie naturali e “dati in adozione” alle famiglie di gerarchi o amici del regime. Questi bambini, oggi adulti, sono cresciuti ignorando le proprie origini e il proprio passato.

Per identificare le nonne materne dei piccoli orfani i cui genitori risultavano tra gli “scomparsi”, si è ricorso, a partire dagli anni 2000, a test del DNA e più in particolare all’analisi dei polimorfismi del mtDNA (DNA mitocondriale), che, trasmettendosi esclusivamente per via materna, permette di riconoscere gli individui e le loro madri. Infatti, sia la nonna materna che i figli di questa avranno lo stesso mtDNA, e dunque si può facilmente compararlo con quello della persona che cerca la propria identità.
In questo modo sono stati identificati 130 casi di bambini sottratti alle famiglie durante la guerra sporca.

BIBLIOGRAFIA

  • Benedetta Calandra, Le nonne di Plaza de Mayo (abstract), in Storia delle donne, vol. 2006, n. 2, Firenze, Firenze University Press
  • La Fundación de las Madres es una excelente metáfora del kirchnerismoRodrigo Duarte 10 de diciembre de 2012, INFOBAE

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