Gli allevamenti delle ragazze grasse in Mauritania

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Il leblouh è la pratica che consiste nel nutrire bambine a partire dai 5 anni in maniera forzata, per farle ingrassare. È particolarmente diffuso nelle aree rurali, soprattutto in Mauritania, nel Sahara occidentale e nel Marocco meridionale. In questi luoghi l’obesità è considerata desiderabile ed aumenta la possibilità di matrimonio in quanto è vista come sinonimo di ricchezza.
Il leblouh o gavage, che letteralmente vuol dire ingozzamento, risale all’XI secolo. È legato alla pratica dello schiavismo, ancora diffuso oggi in alcune zone del paese: le schiave erano magre e scheletriche, nel padrone grasse e opulente.
É  ritornato in modo significativo soprattutto in Mauritania dopo che una giunta militare ha conquistato il paese nel 2008.
Oltre al cibo, per nutrire le prescelte, vengono utilizzati dei farmaci veterinari che aumentano la massa corporea, ma hanno effetti collaterali devastanti.
Ad occuparsi delle bambine chiuse negli allevamenti, sono le donne più anziane, chiamate “ingrassatori”. Hanno il compito di costringere le piccole a consumare enormi quantità di cibo e di liquidi, sottoponendole anche a punizioni corporali in caso si rifiutino di mangiare.
Il pasto tipico giornaliero è costituito da 20 litri di latte di cammello o di mucca e da 2 kg di miglio pestato, mescolato con due tazze di burro. Nulla può essere avanzato, e se qualcosa resta nel piatto o nella tazza, l’ingrassatrice è autorizzata a passare alle maniere forti,  per esempio pizzicando un arto stringendolo tra due bastoncini.
Tutto questo avviene con il benestare della famiglia, fermamente convinta che questo sia l’unico modo per garantire un futuro alle proprie figlie. La magrezza rappresenta la povertà e pertanto nessuna donna può essere appetibile, l’opulenza rappresenta la ricchezza e pertanto un futuro assicurato.
Negli allevamenti si mangia giorno e notte.
Durante il processo di ingrasso, le piccole arrivano ad ingerire fino a 16.000 calorie al giorno.
Se una ragazza si rifiuta di mangiare o vomita, viene sottoposta a varie forme di violenza, fino a costringerla bere il proprio vomito.
Le ragazzine escono da questi allevamenti  per sposarsi, senza aver mai frequentato una scuola, senza poter scegliere cosa fare nella propria vita, senza un’istruzione adeguata.
Malattie cardiovascolari, diabete, disfunzioni renali, disagio psicologico, ipertensione, sono solo alcune delle malattie che possono sviluppare.
Che tipo di vita possono affrontare? Per la maggior parte della loro esistenza hanno conosciuto solo abusi e sopraffazione, ed ora che sono pronte a rientrare nella società diventeranno le felici spose di un marito che le avrà scelte solo per la loro opulenza e non per il loro cuore.

BIBLIOGRAFIA

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