L’incredibile vicenda di Dora, nata Heinrich, autrice – autore – del primo imbroglio sessuale olimpionico

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Dora Ratjen

                                                                                                                                            Dora Ratjen

Dora Ratjen, all’anagrafe Heinrich Ratjen da altre fonti indicato come Hermann Ratjen (Brema, 20 novembre 1918 – Brema, 22 aprile 2008), è stata una (un) atleta tedesca, che prese parte alle gare femminili durante i Giochi olimpici di Berlino 1936.Heinrich Ratjen, presentandosi come Dora, ha gareggiato nel salto in alto femminile durante i Giochi olimpici di Berlino nel 1936, classificandosi al quarto posto. L’atleta ha dichiarato nel 1957 di averlo fatto su richiesta della Gioventù hitleriana, “per amore dell’onore e la gloria della Germania”. La sua vicenda si intreccia con quella di un’altra atleta tedesca, Gretel Bergmann, nata nel 1914 in una famiglia ebrea.
Gretel Bergmann, promettente saltatrice ebrea, si trasferì nel 1933 in Inghilterra quando, dopo la presa del potere di Hitler, le fu impedito di gareggiare in Germania. Nel 1934 la Bergmann fu richiamata in patria, convinta a tornare attraverso minacce di ritorsioni nei confronti dei suoi parenti lì rimasti. Il Comitato Olimpico Internazionale, infatti, aveva imposto come condizione per lo svolgimento a Berlino dei Giochi olimpici del 1936 che fossero reintegrati gli atleti ebrei nella rappresentativa tedesca. Ad ogni modo, non le fu consentito di gareggiare. Una volta che la nazionale statunitense era in viaggio per l’Europa (e non poteva più boicottare i Giochi), le fu comunicato di aver esibito prestazioni al di sotto delle aspettative e fu sostituita dalla sua compagna di squadra e di stanza, Dora. Chiaramente ciò avvenne per evitare che un’atleta ebrea potesse vincere una medaglia d’oro e recare pertanto imbarazzo ad Hitler.

[                                                                                                                                      Dora Ratjen 


Gretel Bergmann ha dichiarato, in seguito, di non aver mai sospettato che la propria compagna di stanza fosse in realtà un uomo, sebbene lei e le altre compagne la ritenessero bizzarra. A posteriori, si è spiegata come mai fosse stata scelta come sua compagna di stanza: Heinrich sarebbe potuto essere tentato dalla vicinanza di una ragazza tedesca ed avrebbe potuto rivelare la propria mascolinità, ma sapeva che se avesse avvicinato una ragazza ebrea sarebbe stato imprigionato. Ricordo che relazioni con gli Ebrei erano proibite e severamente punite in Germania durante il regime nazista.Dora Ratjen partecipò ai Campionati europei di Vienna nel 1938, dove stabilì un nuovo record mondiale nella specialità del salto in alto femminile, raggiungendo la misura di 1,70 m.

Tuttavia, durante il ritorno in Germania, due donne ne individuarono la barba. Riconosciuto come un uomo, fu arrestato per frode e la sua medaglia d’oro confiscata; ciò pose fine alla sua carriera sportiva. Quando, nel 1938, Heinrich fu scoperto, fu per lui un sollievo. Lo vide come la fine di un incubo, come sembrano suggerire le sue dichiarazioni al poliziotto che lo arrestò, che riferì: «Ratjen ammise apertamente di essere contento che ‘il gatto fosse uscito dalla borsa». Nel 1957 Heinrich Ratjen ha rilasciato un’intervista in cui ha ammesso di aver gareggiato come Dora. Si è trattato del primo caso (accertato) di “imbroglio sessuale olimpionico”. È morto il 22 aprile 2008.

BIBLIOGRAFIA

  • The Jewish jumper and the male impostor, su bbc.co.uk, BBC News, 9 settembre 2009
  • Stefan Berg, How Dora the Man Competed in the Woman’s High Jump, su spiegel.de, Der Spiegel, 15 settembre 2009

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