Il mostro del Parco Verde di Caivano: la verità sulla morte di Fortuna

Tempo di lettura: 2 minuti

Fortuna Loffredo è morta il 24 giugno 2014. È caduta da uno dei palazzi del Parco Verde di Caivano. Il mostro viveva con lei. Il medico che ha eseguito l'autopsia sul suo corpo, ha dichiarato di non aver mai visto uno scempio tale sul corpo di una bambina...

Fortuna aveva 6 anni.
Fortuna era dolce.
Fortuna aveva gli occhi luminosi e i capelli biondi con i ricci.
Fortuna è morta il 24 giugno 2014. È caduta da uno dei palazzi del Parco Verde di Caivano.
L’ha gettata di sotto un mostro con le sembianze di uomo, uno stupratore, un pedofilo che per anni ha beneficiato dell’omertà generale per poter abusare di lei e di altri bambini.
Ma Fortuna nascondeva un segreto, che nessuno conosceva, neppure i suoi genitori…. Fortuna era coraggiosa.
Si è opposta a quel mostro, alle sue mani, al suo corpo di adulto, alla sua brutalità, alla paura di essere sopraffatta, all’odore di sudore, alle sue mani sudice, a quella sensazione che la faceva stare tanto male.
Fortuna si è opposta all’ennesima violenza.
E così il mostro l’ha buttata via come uno straccio, come si fa con le cose vecchie che non servono più.
Un volo dall’alto, dall’ottavo piano, pochi secondi e Fortuna è morta, consapevole che stava per accadere a lei.
Non voglio parlare del mostro, della donna che lo ha aiutato per anni, del silenzio di chi sapeva che quel palazzo era un teatro degli orrori, di chi ha taciuto quando un altro bambino ha fatto la stessa fine, di chi sapeva dei pedofili del Parco Verde.
Voglio solo ricordare lei, Fortuna Loffredo.
Vorrei ricordare quanto ha sofferto, quanto dolore il suo corpo immaturo di bambina ha dovuto sopportare, quanta paura avrà avuto ogni volta che usciva per giocare, per vivere quell’infanzia che le spettava di diritto.
Chi ha eseguito l’autopsia e i rilevamenti sui resti del suo corpo ha dichiarato di aver riscontrato delle lesioni gravissime all’apparato genitale, segno di reiterate violenze a causa delle quali la piccola aveva iniziato a soffrire di incontinenza fecale.
Agli atti è stato scritto: “…mai visto uno scempio tale sul corpo di una bambina…”
Ora in tanti piangono Fortuna e la sua triste fine.
Se il silenzio non avesse vinto sull’orrore che stava vivendo lei e prima il piccolo Antonio Giglio di soli 3 anni, morto nel 2013 a causa di una caduta dall’alto dello sesso palazzo, forse tutto questo non sarebbe accaduto.
Forse.
Non lo sapremo mai, perché Fortuna è morta e il suo mostro è in carcere, sta scontando l’ergastolo, grazie al coraggio di un’altra bambina che ha raccontato la verità sulla fine di Fortuna.
L’omertà ha perso, sconfitta dal gigantesco coraggio della migliore amica di Fortuna, di soli 11 anni, che non ha esitato a denunciare sua madre e il suo patrigno, due mostri dalle sembianze umane.

BIBLIOGRAFIA

  • https://napoli.fanpage.it/story/fortuna-loffredo-news-sullomicidio-di-caivano/
  • https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/12/fortuna-loffredo-lammissione-di-caputo-ho-toccato-la-sua-amica-del-cuore-tutti-lo-sapevano/3518090/
  • https://www.huffingtonpost.it/2016/12/09/fortuna-loffredo-ginecologo_n_13529218.html?utm_hp_ref=it-fortuna-loffredo

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