Gengis Khān

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Gengis Khān fu un condottiero e sovrano mongolo che visse fra il 1162 (secondo le cronache cinesi) e il 1227.
Fu un grande guerriero che riuscì ad unificare le tribù mongole, fondando l’omonimo Impero, il più vasto mai creato nella storia dell’uomo.
Conquistò buona parte dell’Asia centrale, della Cina, della Russia, della Persia, del Medio Oriente e una parte dell’Europa orientale.
La sua data di nascita è incerta: alcuni storici propongono come anno il 1155 mentre altri il 1167, le cronache cinesi riportano il 1162.
Fin dai primi anni la sua esistenza fu avventurosa, piena di avvenimenti che determinarono poi le sue scelte e la sua vita.
Le gesta che compiva in battaglia sono conosciute ai più, tramandate dalla storia e dalla leggenda. Quello che forse non tutti sanno è che fu un instancabile amatore, tanto che si narra che 1 persona su 200 fra l’attuale popolazione mongola possa vantare i suoi geni.
Non è molto chiara la causa della sua morte.
Secondo la Storia Segreta dei Mongoli, morì dopo una lunga agonia, causata da un trauma riportato a seguito di una caduta da cavallo durante una battuta di caccia.
Un’altra versione narra che sia morto a causa delle fatiche sostenute in battaglia contro i Tanguti.
Qualunque sia stata la motivazione del suo decesso, il suo corpo venne riportato in Mongolia e sepolto in una località segreta. Al funerale parteciparono circa 2000 persone, che seguirono la sua stessa sorte. Furono con lui tumulati in un luogo sconosciuto e tutta l’area intorno, per centinaia di chilometri quadrati, venne dichiarata interdetta all’accesso e sorvegliata da guardie Urianha. Fu inoltre fatta calpestare da centinaia di cavalli per cancellare ogni traccia della sepoltura.
Per decenni varie spedizioni americane e giapponesi tentarono inutilmente di ritrovare il sepolcro del grande sovrano, fino alla spedizione della National Geographic che ha rinvenuto tracce di una tomba risalente al periodo di Gengis Khan.

BIBLIOGRAFIA

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