La chiesa dove il sole compie il suo miracolo

22 ottobre del 1578.
La peste aveva ultimato il suo compito di morte.
Il cardinale Carlo Borromeo decise di effettuare un pellegrinaggio, di ringraziamento, alla Madonna delle Grazie.
Possiamo leggere il resoconto di quella giornata grazie allo scritto del sacerdote che lo accompagnò, Ottaviano Abbiate Forerio.

“partiti di buon mattino da Varallo, ci siam messi in viaggio e siam giunti a Feriolo sulla sponda del Verbano. Come si giunse a Pallanza il Cardinale scese dalla barca e subito si recò direttamente alla chiesa della Vergine che dicono dei miracoli.”

Molto interessante.
Il Cardinale decise di recarsi alla chiesa della Madonna di campagna per ringraziare il Divino dello scampato pericolo procurato dalla peste.
Questo inizia a fare comprendere l’importanza della Madonna del Latte, dispensatrice di Miracoli, contenuta all’interno del santuario.
L’affresco, di autore ignoto, potrebbe risalire al Trecento.
Dato che autore ignoto non identifica una persona, da oggi, per il sottoscritto, colui che affrescò questa splendida Madonna del Latte, in trono ed incoronata, sarà il “pittore della Madonna di campagna”.
La chiesa che allietò il Sant’Uomo venne ultimata nel 1527, nello stesso luogo ove sorgeva una antica costruzione di impronta romanica.
Sancta Maria de Egro, questo il primitivo nome attribuito alla chiesa e riscontrabile in un documento del 1341.
Egro significa campagna, terreno nei dintorni di un luogo abitato.
Nessuno pensa ad egro come malato od infermo.
Ci torneremo.
Avanziamo nel tempo.
Nel 1612 il vescovo di Novara, Carlo Bascapè, nel libro “La Novara sacra” parla di Madonna di campagna:

“questa chiesa per grazie della Beata Vergine si rese, da circa 30 anni, cosi nominata che moltissimi fedeli vi accorrono anche da lontani paesi e molte offerte vi si fanno, per cui divenne una basilica insigne per la costruzione e venerazione.”

Ancora nel 1612 la Madonna del Latte era nominata e ricercata dai fedeli per la richiesta di grazie.

Nel 1618 il vescovo di Novara, successore del Bascapè, Monsignor Taverna, volle redigere un inventario delle tavolette dipinte lasciate dai fedeli nei pressi della Madonna del Latte come ringraziamento per le grazie ricevute.

“.. dette tavolette sono in numero di 119 e le tavole di zoppi e storpiati sono in numero di 23..”

Zoppi e storpiati possiamo vederli come malati ed infermi?
La riposta affermativa ci porta a ripensare a quel Sancta Maria de egro, non più come Madonna di campagna, ma come Madonna degli ammalati.
E’ solo una suggestione?
L’affresco del quale sto scrivendo è suggestione!
Non sappiamo chi l’abbia dipinto.
Non sappiamo a quale epoca risalga con precisione.
Non sappiamo quale sia il motivo di tanta e sentita adorazione.
Non sappiamo perché sia stato contornato da magnifiche tele di Camillo Procaccini.

Procaccini fu pittore di notevole fama, e la sua bravura gli valse il soprannome di “Vasari della Lombardia”.
L’insigne parmense non fu l’unico ad abbellire la chiesa.
Le cappelle dedicate ai santi Bernardo e Lorenzo sono opera di Bernardino Lanino e figli.
I dottori della Chiesa, santi, Ambrogio, Gerolamo, Agostino e Gregorio Magno, presenti nella cupola, sono opera di Cesare Luini.
Giulio Cesare Luini è stato uno dei maggiori artisti che contribuirono alla realizzazione del sacro Monte di Varallo.
La sua presenza nel santuario di Madonna di campagna permette, una volta ancora, di comprendere l’importanza della Vergine miracolosa.
Le sorprese non si concludono alla cupola!
L’abside, dove si celebra la Madonna, è opera di Aurelio Luini e Carlo Urbino.

L’assunzione della Madonna.
Il “miracolo del Sole”.
Nel santuario di Madonna di campagna il sole compie il suo miracolo ogni 25 marzo e 15 agosto alle ore 17.00.
Un raggio di sole attraversa il rosone ed illumina il dipinto della Madonna.
I giorni nel quale si verifica il miracolo sono stati scelti a caso?
Il 25 di marzo è il giorno nel quale l’arcangelo Gabriele diede annuncio del concepimento di Cristo a Maria.
Il 15 agosto si festeggia l’assunzione della Beata Vergine.
L’assunzione è il momento nel quale, terminata la vita terrena, Maria viene accolta in Paradiso con l’anima e con il corpo.
Due date che non sembrano prese a caso…
In quei due giorni il sole, morendo, trapassa il rosone della chiesa e si permette di illuminare la beata vergine.
Solo in quei giorni!
Il 25 Marzo ed il 15 di agosto.
Annunciazione ed Assunzione. 
L’assunzione della Beata Vergine, discorso complesso.
Molto complesso.
Efrem il Siro, morto nel 373, sosteneva che il corpo di Maria non aveva subito corruzione dopo la morte.
Siamo ancora lontani dalla Madonna che sale in cielo sopra un manto di nubi….
Qualche anno dopo Epifanio di Salamina, morto nel 403, si spinse a dire che la morte di Maria fu piena di prodigio e che la carne della Vergine era in cielo.
Durante il IV° ed il V° secolo molte voci si levarono per analizzare la questione.
Si dovette, però, aspettare Papa Pio XII ed il 1950 affinché l’Assunzione della Vergine divenisse un Dogma della Chiesa Cattolica.
Il 1950? Quindi se il dogma è del 1950, prima cosa veniva rappresentato nelle chiese e nei santuari?

Fabio Casalini.

Note: l’articolo è relativo al Santuario di Madonna di Campagna, comune di Verbania.

BIBLIOGRAFIA

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