Caccia alle streghe a Milano. I luoghi delle esecuzioni

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Nei quasi 400 anni compresi tra la fine del 1300 ed il 1680 vennero torturati e condannati a morte un imprecisato numero di persone colpevoli molto spesso di tenere comportamenti “strani” rispetto all'uso comune e nei casi più gravi additati come maghi, streghe o fattucchiere...

Milano, come molte città Europee, vanta antiche tradizioni legate ad arti magiche, pozioni e intrugli di erbe che affondano le loro radici in antiche religioni e credenze. Questi comportamenti, che oggi vengono associati a cialtroni o più semplicemente ignorati, in un passato non così remoto vennero repressi e condannati lasciando spazio ad uno dei periodi più bui e cruenti della storia che passa sotto il nome di Inquisizione.
Nei quasi 400 anni compresi tra la fine del 1300 ed il 1680 vennero torturati e condannati a morte un imprecisato numero di persone colpevoli molto spesso di tenere comportamenti “strani” rispetto all’uso comune e nei casi più gravi additati come maghi, streghe o fattucchiere. Molto spesso erano i malcapitati stessi ad autoaccusarsi dopo essere stati logorati da continue torture.
Milano aveva vari luoghi dedicati alle esecuzioni ma tra i più famosi vi è senza dubbio il pianoro che corrisponde all’attuale Parco delle Basiliche in Piazza della Vetra. In quel luogo, un tempo caratterizzato da una depressione del terreno oggi colmata da un terrapieno che rende la zona più fruibile, scorreva l’omonimo canale Vetra o Vepra e nei pressi delle sue sponde si affacciavano i laboratori dei conciatori di pelli (chiamati Vetreschi), che mondavano le loro merci nelle acque del fiume prima di poterle conciare.


Una lunga lista di giustiziati passò per il patibolo di Piazza della Vetra che era allestito nei pressi dell’ attuale statua di San Lazzaro, che veniva raggiunto tramite un percorso che incominciava dal lato opposto del prato dove ancor oggi si notano delle pietre disposte a T, molti pensano che siano in relazione con il ponte che portava al patibolo, ma non v’è documento a conferma di questa tesi. Tra gli accusati di stregoneria che passarono sulla anonima passarella in legno sul Vetra chiamata, a ragione, Ponte della Morte o dei Sospiri, ricordiamo :

  • Marta de Lomazzi o La Mazza (22 Dicembre 1599)
  • Isabella Arienti detta la Fa bene e Gabbana la Montina (10 Giugno 1603)
  • Doralice de’ Volpi (21 Giugno 1611)
  • Antonia de’ Santini (nel 1611)
  • La fantesca pavese Caterina de Medici (nel 1617), accusata di aver tentato di avvelenare il suo padrone, Il senatore Luigi Melzi
  • Giacomo Guglielmotto (nel 1620)
  • Angela dell’Acqua e Maria de’ Restelli (nel 1620)
  • Anna Maria Pamolea, padrona, e Margarita Martignona, sua serva (nel 1641)
    Queste Sono le ultime due streghe condannate a Milano, anche se le esecuzioni per altri reati continueranno ben oltre, fino al 1814. Un’ altro luogo tristemente noto alla storia per le pubbliche esecuzioni è Piazza dei Mercanti proprio di fronte al palazzo dei Giuriconsulti, di fronte a piazza del Duomo, dove nel 1385 venne giustiziato sotto gli occhi di una nutrita folla tale Gaspare Grassi da Valenza, mentre nel 1490 venne arsa Antonia da Pallanza condannata per stregoneria.

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