Antichi percorsi: storia, tradizioni e leggende di paese

Il 1 maggio di quest’anno ho preso parte ad una piccola ma interessante passeggiata collettiva: \”Passo passo fra storia e natura, visita guidata lungo l’antico tragitto tra Vegonno e San Quirico\”, speciale occasione in cui Anna Carla Bassetti e Alessio Fornasetti ci hanno accolti sulla loro bella collina. Li ringrazio molto per avermi comunicato di gradire la pubblicazione di questo post, trattandosi in alcuni casi di scatti fatti all’interno della loro proprietà privata.

Ringrazio anche Giancarlo Vettore, fonte delle curiosità storiche!

Inizio il racconto con uno scatto fatto dal punto d’arrivo verso il punto di partenza, la piana di Vegonno. In passato avremmo potuto vedere transitare i carri armati dei soldati della Caserma Garibaldi di Varese che aveva un deposito al Lago di Monate… Immagine poco allegra ma suggestiva!

Primo di maggio, festa dei lavoratori. Saranno di più quelli che preferiscono riposare o quelli che vogliono far festa? Forse una cosa non esclude l’altra, magari rilassandosi in piacevole compagnia all’ombra di una pineta.
Qualche decennio anno fa, i lavoratori azzatesi (Azzate è il mio paese) avevano preso l’abitudine di passare la giornata a loro dedicata presso la torre di san Quirico, sull’omonimo colle. Oggi quell’area non è più pubblicamente accessibile e la torre si può normalmente vedere solo in qualche scorcio, da lontano. Ma un bel gruppo si è incontrato, la mattina del 1 maggio 2014, davanti alla chiesetta di San Giorgio in frazione Vegonno, per rispolverare le vecchie abitudini e gli antichi percorsi.

Curiosa la piccola deviazione al \”fontanino di San Carlo\”, una polla d’acqua dalla leggendaria origine: la tradizione vuole che San Carlo Borromeo, avendo fatto tappa ad Azzate per una visita pastorale, si trovasse a passare per i suoi sentieri. Ad un tratto assetato scese da cavallo e dove il suo bastone toccò terra prese a sgorgare una fresca fonte d’acqua che ancora oggi, lentamente, scorre.
Siamo poi tornati al sentiero verso san Quirico e una volta giunti al colle siamo stati accolti dai signori Fornasetti. Su una parte dell’area è stata ripristinata la coltivazione della vite, già esistente in tempi passati e salendo attraverso i suoi filari siamo infine giunti alla sommità del colle.
La torre è stata fatta costruire nel 1878 dal nobile Claudio Riva, in un’area che sicuramente veniva utilizzata anticamente: una lapide (oramai dispersa) ha svelato che già nel quinto secolo sorgeva un convento, di cui sono ancora visibili alcuni frammentari resti.


Meno anticamente gli azzatesi salivano alla torre per passare delle ore piacevoli, godendo del bel panorama e dell’ombra della pineta, anch’essa voluta da Claudio Riva.

Abbiamo così iniziato il mese di maggio ad Azzate, riscoprendo un po’ delle vecchie abitudini ed ammirando bellissime rose, fiore tradizionalmente legato all’uva e simbolo di questo mese.
Quasi dimenticavo: ringrazio anche mio papà, Emilio Bernasconi, per aver recuperato le vecchie immagini che ho accostato ai miei recenti scatti!


Anna Bernasconi by annabernasconi.blogspot.com

BIBLIOGRAFIA

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