Antagnod, rascard all’ombra del Monte Rosa

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Ad Antagnod si arriva risalendo la val d'Ayas sino all'abitato di Lignod, dove una strada ampia e facilmente percorribile ci porta in pochi minuti nel cuore di uno dei borghi alpini più caratteristici....

Ad Antagnod si arriva risalendo la val d’Ayas sino all’abitato di Lignod, dove una strada ampia e facilmente percorribile ci porta in pochi minuti nel cuore di uno dei borghi alpini più caratteristici.

Salendo ad Antagnod, nelle giornate in cui il tempo lo permette, si ammira la massiccia mole del Monte Rosa lato valdostano, dalla roccia nera al Castore, dal Polluce alla piramide Vincent.
Antagnod fa parte del comune di Ayas, a cui però non corrisponde un abitato preciso, per cui tutti i paesi e villaggi sono conosciuti con il loro nome; il luogo di maggior interesse è senza dubbio la Parrocchiale di San Martino; oggi la vediamo trasformata dal rifacimento ottocentesco; Il campanile risale al XV secolo, tranne la sopraelevazione finale che risale al XIX secolo.

Intorno alla chiesa e nelle stradine che da essa diramano sono presenti molteplici rascard: sono costruzioni in legno che risalgono alla tradizione franco-provenzale. Erano edificati a due piani: la loro destinazione era quella del granaio, per quanto concerne la parte superiore, mentre erano sfruttati come stalla ed abitazione per quanto concerne la parte inferiore.
Se trovate del tempo, e lo dovete trovare…, soffermatevi ad ammirare il massiccio del Rosa in tutta la sua bellezza.
Ogni punta sembra aspettarci.
Ogni cima sembra parlarci.
Se riuscite attendete l’alba o il tramonto ammirando il Castore ed il Polluce…sarete ripagati….

Fabio Casalini

BIBLIOGRAFIA

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