Il fantasma di Sirmione, l’amico dei Catari

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La rocca di Sirmione è infestata da un fantasma amico dei Catari? Mistero su mistero. Come possono entrare nel discorso sulla rocca i Catari?
La rocca di Sirmione risale all’epoca scaligera.
La particolarità del castello risiede nel fatto che viene accarezzato dal Lago di Garda su tutti i lati.
E’ uno splendido esempio di fortificazione lacustre.
La rocca si contraddistingue per le merlature a coda di rondine e per l’imponente Mastio (47 metri di altezza) che domina tutto il centro storico della città vecchia.
Torniamo al titolo di questo articolo.
La rocca di Sirmione è infestata da un fantasma amico dei Catari?
Mistero su mistero.
Come possono entrare nel discorso sulla rocca i Catari?
Sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) che il catarismo abbia attecchito con una certa facilità sulle rive del Lago di Garda.
Dopo la tragedia di Montsegur e di altri centri del sud della Francia (dove si stima vennero massacrate oltre 20000 persone ritenute eretiche), i Catari si sarebbero ritirati nella rocca di Sirmione.
A questo punto dovrebbe entrare in gioco il fantasma…..
ed infatti…
Si tratterebbe di Ebengardo, grande amico dei Catari e custode del loro segreto, che viveva tranquillo con la sua amata Arice. Tutta la sua vita passa in tranquillità sino a quando una notte bussa alla porta del suo castello un cavaliere che cerca riparo dalla tempesta.
Il cavaliere, presentandosi come il marchese del Feltrino, appena vide la bella Arice se ne invaghì.
Durante la notte il marchese si introduce nella stanza della ragazza per usarle violenza.
La ragazza si sveglia ed urla per attirare Ebengardo, ma il marchese, per impedire che la donna faccia accorrere qualcuno, la uccide passandola di coltello
Ebengardo, svegliato dal rumore, accorre ma non riesce a salvare la donna. 
Perde il controllo ed uccide il marchese.
A questo punto ad Ebengardo non rimane che la disperazione sapendo che anche la morte non permetterà la ricongiunzione con la propria amata.
Arice, pura, canta in Paradiso, Ebengardo, omicida, è condannato a rimanere in eterno tra i vivi sotto le spoglie di un fantasma…….
 
Fabio Casalini

BIBLIOGRAFIA

Fotografie di Fabio Casalini

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