Una giornata a Trento tra rane e streghe

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Trento è città ricca di luoghi di interesse. Non possiamo che cominciare dalla Cattedrale di San Vigilio....
Trento è città ricca di luoghi di interesse.
Non possiamo che cominciare dalla Cattedrale di San Vigilio.
La cattedrale è il Duomo di Trento.
Fu costruita su un sito dove originariamente era presente un piccolo tempio dedicato a San Vigilio.
La costruzione, come la vediamo oggi, avvenne a partire dal secolo XI. La cripta venne consacrata nel 1145.
La cattedrale fu eretta al di fuori della mura della città in quanto fungeva da chiesa cimiteriale. Al suo interno sono sepolti la maggior parte dei vescovi che si sono succeduti alla guida della chiesa trentina. Tra i sepolti vi sono San Vigilio e altri 3 martiri Ananuensi. Un curioso aneddoto: nei pressi della sacrestia, dove è affrescata la leggenda di san Giuliano, si erge un pulpito vuoto a mezz’aria: ricorda la presenza del Padre che nessuno vede ma che tutti percepiscono…
Nelle immediate vicinanze del Duomo possiamo visitare il Museo Diocesiano Tridentino posto all’interno del palazzo Pretorio. Questo palazzo è stata la prima residenza dei vescovi. Sui fianchi del Palazzo possiamo vedere il Campanile di San Romedio e la Torre Civica. All’interno della Torre Civica vi è la campana della Renga: tale campana veniva suonata per chiamare le pubbliche assemblee che si svolgevano nella piazza.
Sempre in Piazza del Duomo ma sul lato opposto possiamo ammirare gli affreschi che adornano le case Cazuffi – Rella. L’affrescare le facciate delle case avveniva in concomitanza con importanti eventi cittadini. Non solo Trento ma buona parte delle valli vicine e del Veneto (soprattutto la zona di Treviso) hanno mantenuto per secoli questa usanza. Quello che differenzia Trento dalle valli montane è il carattere Laico degli affreschi.
Chiudiamo la nostra visita a Piazza del Duomo con la Fontana del Nettuno. La costruzione avvenne a partire dalla metà del 1700 per mano di importanti artisti locali. Il compito che doveva assolvere la fontana era quello di portare acqua salubre all’interno delle mura cittadine.
La fontana fu conclusa nel 1769. Pochi giorni dopo l’apertura della stessa il magistrato Consolare si vide costretto ad emettere una ordinanza che vietava di inquinare l’acqua lavandovi \” pannolini, trippe, rane e cose simili.\”.
La visita della città possiamo concluderla al Castello del Buonconsiglio.
Eretto a partire dal 1200, per molti secoli è stata residenza dei Principi-Vescovi della città.
Il complesso monumentale ha subito continui lavori nel corso dei secoli, il cui risultato possiamo vedere oggi.
La Torre Aquila prende il nome dal fatto che è stata costruita orientandola verso Aquileia. Al suo interno un importante ciclo di affreschi di carattere gotico: il ciclo dei Mesi. Il torrione principale a forma circolare prende il nome di Torre di Augusto.
Una leggenda ricorda che il castello prima di assumere tale nome si chiama del Malconsiglio a causa della presenza delle streghe all’interno della torre di Augusto; furono scacciate durante il Concilio di Trento e si rifugiarono in Val di Sole, dove dovrebbero risiedere oggi.
Fabio Casalini

BIBLIOGRAFIA

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