L’alpe Veglia ed il lago che si tinge di bianco

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Nelle nostre alpi ci sono moltissimi esempi di laghi glaciali, ma questo lago è speciale per diversi motivi...

Il lago (del Bianco) si trova nel parco naturale dell’alpe Veglia.
E’ di facile accesso: si deve giungere a San Domenico, si lascia l’autovettura al parcheggio di ponte Campo e si inizia a salire. 

Il percorso è “piuttosto” ripido.
Il sole che scalda le montagne non è di grande aiuto.
Qualche torrente che alimenta scroscianti cascatelle aiuta ad “abbassare” la temperatura percepita.
Arrivati alla sommità della salita troviamo la cappella del Groppallo punto da cui la strada spiana e si alleggerisce lo sforzo. Qualche minuto dopo troviamo la “casermetta” utilizzata dall’ufficio informazioni del parco.
Dopo circa 1 e 20 minuti si è al rifugio CAI Città di Arona posto nella piana del Veglia.
Dopo una meritata sosta si riprende a salire seguendo le indicazioni del sentiero che parte dietro il rifugio. Questo percorso all’inizio si snoda dolcemente attraverso boschi di immensi larici e colorati rododendri per modificare la pendenza del sentiero appena usciti dal bosco e senza più allentarla sino all’arrivo della conca nella quale appare il lago. Il tempo di percorrenza può variare a seconda della gamba e della preparazione tra 1h ed 1h e 20 minuti.
Nelle nostre alpi ci sono moltissimi esempi di laghi glaciali, ma questo lago è speciale per diversi motivi. Arrivando dal sentiero che parte dalla piana del Veglia si giunge, meglio di primo mattino, a cospetto del lago godendo di una vista spettacolare: nelle acque si riflette la sagoma piramidale del Monte Moro offuscata dalle prime luci solari.

Girando intorno al lago si gode una seconda visione sublime: il Monte Leone in tutta la sua grandezza si rispecchia nelle acque cristalline e bianche. Solo questi due punti di vista dovrebbero indurre l’escursionista, anche non molto allenato, a prevedere una gita su queste montagne.
Però lo spettacolo della natura in questo angolo di paradiso non si esaurisce di certo qui. Il lago è contornato da rocce di colore giallastro che donano un aspetto “particolare” all’insieme. Inoltre in zona è presente flora non riscontrabile in questa porzione delle Alpi Lepontine. Il colore delle acque, quasi biancastre, è dovuto alla presenza di limo glaciale e sabbia sul fondo del lago.
Per concludere la nostra escursione si può effettuare un giro ad anello proseguendo lungo il sentiero che riporta indicazione per il passo di Boccareccio, dopo circa 15 minuti si giunge ai Pian d’Erbioi da cui si gode un magnifico panorama sulla cima delle Piodelle, sul passo di Boccareccio e sulle bastionate dell’Helsenhorn.
Riprendendo il sentiero si comincia a scendere seguendo le indicazione per il pian Sass Mor e per il Pian dul Scricc, grandi praterie a disposizione degli animali per il pascolo. Dopo circa una mezzora si ritorna in zona la Balma, grande e ben tenuto alpeggio, posto poco sopra il rifugio Città di Arona.
Fabio Casalini

BIBLIOGRAFIA

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