La stravolgente bellezza di Matera

Tempo di lettura: 5 minuti

Parlare di Matera non è facile.

E’ un luogo suggestivo, difficile da interpretare ed ancora di più da spiegare al viaggiatore che non lo abbia visitato.

Non puoi incanalare il giudizio in un aggettivo.
In questo caso mi aiutano le citazioni di persone che l’hanno vissuta in epoche diverse.

Carlo Levi negli anni Cinquanta scriveva:
\”Nelle grotte dei Sassi si cela la capitale dei contadini,
il cuore nascosto della loro antica civiltà.
Chiunque veda Matera non può non restarne colpito
tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza.\”
Carlo Levi fece spalancare gli occhi del mondo sui sassi di Matera.
Nel libro \”Cristo si è fermato a Eboli\” si sofferma lungamente sulle condizioni igienico-sanitari precarie in cui versava la città.
Negli anni Cinquanta nei sassi vivevano ancora 15000 persone! La città nel complesso ne contava circa 30000. Nei sassi la mancanza di adeguata rete fognaria faceva crescere il rischio di epidemie.

Sempre Carlo Levi scriveva a proposito dei sassi:
\”….questi coni rovesciati, questi imbuti, si chiamano Sassi. Sasso Caveoso e Sasso Barisano. Hanno la forma con cui, a scuola, immaginavamo l’inferno di Dante. E cominciai anche io a scendere per una specie di mulattiera di girone in girone, 
verso il fondo.
La stradetta passava sui tetti della case, se così si possono chiamare.
Sono grotte scavate nella parete di argilla indurita del burrone, ognuna di esse ha sul davanti una facciata, alcune sono anche belle, con qualche modesto ornato settecentesco….
Le porte erano aperte per il caldo.
Dentro quei buchi neri, dalle pareti di terra, vedevo i letti, le misere suppellettili, 
i cenci stesi. 
Sul pavimento stavano sdraiati cani, pecore, le capre….\”
Come ricordavo Levi portò il mondo politico e culturale ad occuparsi di Matera negli ani cinquanta;
De Gasperi firmò la \”prima legge speciale\” per lo sfollamento dei Sassi di Matera.
Voglio ricordare solo un dato per spiegare la reale situazione dell’epoca: la mortalità infantile nella città della Basilicata era quattro volte superiore alla media nazionale!!
Lo sfollamento \”forzoso\” dalle proprie case di circa 15000 persone fu un atto senza precedenti al mondo e furono chiamati urbanisti ed architetti da tutto il mondo per trovare soluzione a questa situazione.

Ci volle tempo per ultimare lo sfollamento.
Quando questo avvenne, Matera venne definita:
\”Il più grande centro storico al mondo completamente abbandonato.\”
Dopo decenni di abbandono iniziò una lunga opera di recupero sui Sassi.
Nel 1993 venne posto sotto tutela dell’Unesco come patrimonio mondiale dell’umanità.
La motivazione? I Sassi di Matera sono un soggetto unico al mondo per la loro configurazione e per i paesaggi contrastanti tra loro.
Con il passare degli anni Matera ed i suoi Sassi divengono una meta turistica.

E’ la città delle Caverne e delle case contadine scavate nella nuda roccia, dei villaggi trincerati e delle chiese rupestri, della Basilica Cattedrale da cui si gode una vista superba sul sasso Barisano.
E’ la città della chiesa di San Giovanni Battista e di San Domenico.
E’ struggente!
Coinvolgente ed appassionante.
E’ un tocco di Terra Santa in Basilicata. Non per nulla Mel Gibson quando la vide come ambientazione della passione di Cristo esclamò:
\”..in effetti la prima volta che l’ho vista ho perso la testa per lei, era semplicemente perfetta…\”

Visitare Matera è un passo complicato da compiere.

Bisogna leggere la vita passata per capire il presente.
Entrarci in punta di piedi, con il cappello e gli occhiali da sole, poiché, quando la palla luminosa è alta nel cielo,  lascia il segno…

BIBLIOGRAFIA

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