L’antico borgo di San Gimignano

San Gimignano è un borgo antico sperduto tra le dolci colline toscane, tra cipressi ed ulivi, tra il verde delle vigne ed il grigio della terra.
San Gimignano la devi vivere.
La devi mangiare.
La devi bere! 
Non è un luogo da visitare, è un luogo da vivere, intensamente!
Non puoi rimanere indifferente, sarebbe un delitto.

Vi è un proverbio toscano che recita:

San Gimignano dalle belle torri e dalle belle campane, gli uomini brutte e le donne befane!

Una delle rare volte in cui la saggezza popolare non ha riscontro nella realtà, non mi sono soffermato sull’aspetto fisico degli uomini, ma le donne posso assicurare che brutte non lo erano….magari erano tutte turiste?

Le torri le vedi da lontano, come è lontano il tempo in cui furono vive.
Le torri un tempo erano 70, oggi ne restano, a seconda di quali si considerano, 16 o 14.
La più alta è la Torre Grossa (54m) la più bella è la Rognosa (51m).
Sulla torre Rognosa bisogna aggiungere che un editto del Medioevo vietava di costruire altre torri più alte della stessa, anche se un paio di famiglie nobili, per dimostrare la loro potenza commerciale, ne fecero costruire un paio di poco inferiori.
Malgrado alcuni interventi di ripristino dei secoli scorsi, il borgo antico di San Gimignano rimane uno dei più belli ed importanti siti medievali europei per quanto concerne l’organizzazione urbana del medioevo.

La piazza della Cisterna è un tuffo autentico nel passato, nel medioevo dei tornei, dei mercati e delle feste di piazza!Il nome deriva dalla cisterna che troverete al centro.  Su un lato della piazza vi è il museo delle torture. Non tolgo a nessuno il piacere di visitarlo, di scendere nei meandri della terra al suono dei lamenti…..da non perdere! Un solo cenno storico volevo ricordare, anche se la storia come la intendiamo noi potrebbe non essere il termine esatto.

Le origini sono incerte, ma una leggenda, come spesso capita, ha colmato il vuoto storico: nel 397 un chierico di Colle val d’Elsa rubò l’anello al vescovo di Modena, tale Gimignano, durante le esequie e divenne immediatamente cieco. Dopo aver confessato il furto e restituito il maltolto nella chiesa che oggi è il Duomo di San Gimignano riacquistò la vista. In seguito a quel fatto il paese cambio il proprio nome in San Gimignano…..

Fabio Casalini

BIBLIOGRAFIA

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